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Le notizie

Milano

Gli investimenti diretti in immobili commerciali in Europa – Q1 2009

Il volume è in calo ma si intravedono segnali di interesse da parte degli investitori


Milano, [16 aprile 2009] – Secondo l’ultima ricerca pubblicata da Jones Lang LaSalle, il volume degli investimenti diretti in immobili commerciali in Europa nel primo trimestre del 2009 ammonta a €12 miliardi, registrando un calo del 30% rispetto al trimestre precedente, e del 70% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. I mercati dell’Europa Occidentale hanno suscitato il maggior interesse degli investitori, aggiudicandosi il 95% del volume totale investito.
 
Tony Horrel, Head of European Capital Markets in Jones Lang LaSalle, ha dichiarato: “Nel primo trimestre del 2009 abbiamo notato un aumento dell’interesse da parte investitori, soprattutto per prodotti di alta qualità che garantiscano ottimi rendimenti a lungo termine. Ma i prodotti prime di qualità sono molto pochi, inoltre l’accezione del termine “prime asset” si va restringendo in maniera considerevole, di conseguenza immobili che in precedenza potevano essere considerati prime oggi non sono più considerati tali. Mentre i rendimenti in alcuni mercati si sono mossi marginalmente nell’ultimo trimestre, in numerosi  mercati sono rimasti stabili, come ad esempio nella City of London, ad Amsterdam, Francoforte, Amburgo, Monaco e Parigi.
 
L’interesse mostrato dagli investitori è un segnale sicuramente positivo, ma solo il tempo ci dirà se importanti deal verranno siglati nei prossimi mesi”.
Nel Regno Unito, il volume degli investimenti diretti in immobili commerciali ha raggiunto i €4,4 miliardi nel primo trimestre 2009, una cifra inferiore solo del 4% rispetto al trimestre precedente, e in gran parte generata da transazioni avvenute nel mercato londinese, nelle aree della City e del West End. In Germania, sempre nel primo trimestre, sono stati transati €1,6 miliardi, il 50% in meno rispetto al trimestre precedente. La flessione nelle transazioni riflette un’attitudine “wait and see” da parte degli investitori nazionali che ancora non sono costretti a vendere, oltre ad una carenza di finanziamenti, necessari per affrontare transazioni di grande entità. L’attività di investimento in Europa Centrale ed Orientale (inclusa la Russia) è stata limitata, nel Q1 2009, ad una manciata di transazioni, per un totale di €536 milioni.
 
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