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Le notizie

Londra

Il mercato degli uffici in Europa resta forte nonostante i timori per l’economia

Il  Q3 2011 European Office Clock Report di Jones Lang LaSalle mostra le oscillazioni della domanda e dei prime rent 


Londra, 9 novembre 2011, - Secondo Jones Lang LaSalle, nel terzo trimestre 2011 i volumi complessivi delle locazioni hanno continuato ad aumentare, nonostante le variazioni dei prime office rent.
 
Nell’ultimo trimestre i prime rent sono cresciuti a Stoccolma, L’Aia (entrambe a +2.4%), Amburgo (+2.2%) e Milano (+1.9%), anche se questi dati sono controbilanciati dai risultati negativi di Bruxelles (-3.2%), Dublino (-3.0%), Madrid (-1.9%) ed Edimburgo (-1.8%). Nonostante questi cambiamenti, lo European Office Index di Jones Lang LaSalle rimane invariato. I canoni nei mercati dell’area CEE (Europa Centrale e dell’Est) sono rimasti stabili rispetto al trimestre precedente, riflettendo una costante domanda.
Nonostante i timori, nel Q3 2011 le locazioni di spazi ad uso ufficio in Europa sono aumentate, con un assorbimento pari a 2.9 milioni di mq; un aumento del 6% rispetto al Q2 2011 e del 16% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
 
Bill Page, Head of UK and pan-EMEA Office Research di Jones Lang LaSalle commenta: “La domanda sta oscillando in tutta Europa. Nei primi tre trimestri del 2011 l’assorbimento di uffici a Londra è diminuito del 40%, mentre è aumentato molto a Berlino, Monaco e Stoccolma. Nell’area CEE i numeri del Q3 sono aumentati del 29% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Anche i completamenti di nuovi uffici sono rimasti su livelli contenuti in tutta Europa. 2.3 milioni di mq sono stati completati nei primi tre trimestri dell’anno, circa il 45% in meno rispetto alla media decennale. La mancanza di spazi di buona qualità continua a rimanere un problema in molti mercati.”
 
Investimenti
 
Continua la ripresa degli investimenti diretti di immobili commerciali in Europa, con volumi attualmente a +21% rispetto allo stesso periodo del 2010. Germania (+79%), Scandinavia (+60%) e Francia (+26%) hanno registrato buoni risultati, così come l’area CEE inclusa la Russia (+150%).
 
Chris Staveley, Head of EMEA Office and Industrial Capital Markets di Jones Lang LaSalle commenta: “I volumi complessivi d’investimento restano influenzati dalla limitata disponibilità di asset core di livello prime, i più ricercati, e dall’assenza di attività per gli asset percepiti come più rischiosi. Registriamo inoltre una scarsa disponibilità nel mercato del debito.”
 
Bill Page aggiunge: “Mentre i canoni sono rimasti relativamente invariati, il leggero incremento dei rendimenti rappresenta il primo movimento negativo nello European Office Capital Value Index dal Q3 2009.”
 
– fine –