Skip Ribbon Commands
Skip to main content

Le notizie

Londra

Investimenti Immobiliari Industriali Record in Europa nel 2011

Secondo uno studio di Jones Lang LaSalle i volumi complessivi delle transazioni industriali hanno registrato quasi €10 mld, superati solo dagli anni del boom 2006 e 2007


  • I volumi complessivi annuali hanno raggiunto i €9.9 miliardi, +18% rispetto all’anno precedente
  • I mercati di Inghilterra, Francia e Germania hanno registrato €6 miliardi del volume totale
  • I volumi nell’area CEE sono cresciuti del 156% a €630 milioni
Londra, 7 marzo  – Gli investimenti industriali in Europa hanno continuato ad accelerare durante l’ultimo trimestre 2011, quando sono state registrate transazioni per circa €3 miliardi, il risultato trimestrale più alto dall’ultimo trimestre del 2007. Di conseguenza, i volumi complessivi annuali sono stati pari a €9.9 miliardi, un aumento del 18% rispetto all’anno precedente; questo risultato rappresenta il terzo maggior volume annuale, superato solo dagli anni del boom, il 2006 e il 2007.
 
“Le cifre finali mostrano che, nonostante le molte difficoltà a livello economico, gli asset industriali europei continuano ad attrarre un notevole interesse. In particolare, osserviamo una crescente domanda da parte di un numero sempre maggiore di investitori che mirano a questo settore, specialmente player globali alla ricerca di grandi portafogli di immobili logistici in Europa” commenta Penny Hacking, Director, European Industrial Capital Markets di Jones Lang LaSalle.
 
L’attività di investimento industriale si è confermata differente a seconda delle regioni. I mercati più attivi sono stati ancora una volta quelli di Inghilterra, Germania e Francia, con oltre €6 miliardi registrati, più del 60% del volume complessivo annuale. L’attività di investimento si è intensificata durante la seconda parte dell’anno, quando gli investitori si sono concentrati su mercati in grado di offrire numerosi asset commercializzabili, percepiti come “porti sicuri”. La forte competizione intorno ai pochi asset core nei tre principali mercati nazionali ha anche favorito il vicino Benelux, dove i volumi sono aumentati del 126% nell’anno, fino a raggiungere gli €820 milioni.
 
La crescita annuale più forte è stata registrata nei mercati principali dell’area centro-europea (CEE), tra i quali quelli di Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Slovacchia. Le transazioni hanno raggiunto un volume di €630 milioni, +156% rispetto al 2010. Di conseguenza, con il 6% sul totale europeo, il capitale investito negli immobili industriali dell’area CEE ha raggiunto ad oggi la sua quota più alta. Le cifre finali sono state influenzate in modo significativo da due grandi portfolio deal conclusi nella Repubblica Ceca, che rappresentano quasi il 54% del totale CEE; tuttavia, ciò riflette indubbiamente il persistente interesse degli investitori verso questa regione.
 
I volumi si sono ridotti in Russia, quasi il 50% in meno rispetto ai risultati spettacolari del 2010; l’attività degli investitori, quindi, continua ad essere molto volatile, data la persistente scarsità di buone opportunità nel mercato.
 
Rimane tuttavia un forte interesse da parte degli investitori per prodotti istituzionali di qualità, che si riflette nella significativa pipeline di operazioni nel mercato. Nonostante i volumi annuali diminuiti del 9%, i Paesi Nordici hanno registrato il terzo maggior risultato in Europa; continua ad esserci un forte interesse ad investire in questa regione, grazie ai fondi pensionistici nordici e agli investitori internazionali che cercano opportunità in mercati non dominati dall’Euro. Ad ogni modo, il mercato nordico continua a soffrire la poca disponibilità di prodotto.
 
Le transazioni cross border hanno dominato il 2011, con un totale di €6.5 miliardi registrati, il 65% del totale europeo e un aumento significativo del 34% rispetto al 2010. Questo salto è stato in gran parte condizionato da un forte incremento dei capitali internazionali e da cambiamenti strutturali nel mercato della logistica, portando così il mercato istituzionale industriale ad essere più maturo.
 
Mentre la continua, forte competizione tra gli investitori per gli asset core ha portato alla compressione dei rendimenti in molti mercati nel corso dell’anno, il net initial prime yield ponderato europeo è rimasto invariato al 7.40% negli ultimi tre trimestri del 2011. “Ci aspettiamo che, nel complesso, i livelli dei rendimenti rimangano bassi nel corso del 2012. Con la riduzione generalizzata delle prospettive di crescita delle locazioni, anche la crescita del capitale rimarrà contenuta quest’anno” commenta Alexandra Tornow, EMEA Industrial and Logistics Research di Jones Lang LaSalle. Aggiunge: “Ciò nonostante, ci aspettiamo che gli investimenti industriali rimangano in linea con i livelli registrati lo scorso anno, prevalentemente guidati da profitti attraenti, anche se i rischi negativi derivati dalla crisi del debito sovrano nell’eurozona potranno avere effetti sostanziali sulle transazioni.”
 
– fine –
 
Note per i Redattori:
  • Grafici disponibili su richiesta
  • La nostra analisi del mercato degli investimenti si basa sull’intera regione europea e include transazioni >EUR 3.5 milioni (US $5milioni).