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Le notizie

Milano

E’ tempo di decisioni

Secondo gli ultimi dati di Jones Lang LaSalle


Milano, 20 gennaio 2009 – Secondo l’ultimo report europeo di Jones Lang LaSalle, dal titolo “Capital Markets Outlook 2009”, le sfide che incontreranno gli operatori finanziari e immobiliari in questo nuovo anno sono tra le più impegnative che molti nel mercato avranno mai vissuto. Incertezza e prudenza caratterizzeranno almeno la prima metà del 2009.
 
Le principali economie europee affronteranno un nuovo periodo di recessione; la domanda degli utilizzatori, a livello globale, sarà debole e ci aspettiamo una diminuzione delle quotazioni dei canoni di locazione in tutti i settori nel corso del 2009 e 2010. La tipologia e la tempistica dell’impatto sui singoli mercati, comunque, non sarà uniforme in tutta Europa e ci aspettiamo che le differenze si accentuino nel corso dell’anno. Con particolare riferimento all’Italia, ci attendiamo tendenze differenziate su base geografica e per settori di attività, con Milano che fronteggerà un periodo di contrazione dei volumi transati e delle quotazioni e Roma caratterizzata da una maggiore stabilità, seppure con luci e ombre. Il settore retail, inoltre, continuerà ad essere maggiormente sotto pressione, per effetto anche della perdurante crisi dei consumi delle famiglie.
 
La certezza della redditività sarà ai primi posti delle agende degli investitori per almeno qualche anno, ma il 2009 sarà quello giusto per iniziare ad individuare nuove opportunità di investimento, anche legate alla crisi di liquidità di alcuni operatori e per puntare alla acquisizione di asset a prezzi tali da garantire una buona performance almeno in un orizzonte temporale di 5 anni.
 
Ci aspettiamo, comunque, che le condizioni di mercato incoraggeranno la compravendita di asset di particolare qualità, normalmente non posti sul mercato e ciò, realisticamente, potrà essere fatto in maniera ancora premiante per i venditori, rispetto a quello che potrebbe essere il sentiment comune degli operatori. Ciononostante la decompressione dei rendimenti registrata negli ultimi 18 mesi in tutta Europa è ancora in corso e potrà essere ulteriormente alimentata dall’attesa riduzione degli affitti; conseguentemente, in termini generali, sono da attendersi ulteriori riduzioni dei valori delle transazioni nel corso del 2009, anche se, a differenza di quanto riscontrato a più riprese nel 2008, crediamo che sia destinato a ridursi il differenziale tra domanda e offerta, per effetto dell’incremento della consapevolezza da parte degli operatori del momento che stiamo vivendo.
Crediamo che non ci sia scarsità di equity disponibile, ma neanche fretta di collocarla da parte degli investitori; anche perché debbono ancora essere ridefiniti i livelli di prezzo attesi dagli operatori e i conseguenti obiettivi di redditività. In alcuni mercati la correzione è stata consistente e svariati mercati si stanno riposizionando su valori condivisi; in Italia, invece, la variazione dei rendimenti è stata fino ad ora meno marcata e ciò, tra l’altro, ha determinato lo scarso appeal del nostro mercato per gli operatori internazionali, attratti da più alte redditività in altri contesti, trovando, in questi casi, anche un prodotto con standard qualitativi decisamente più elevato rispetto a quello disponibile mediamente in Italia.  Gli investitori, dunque, dovrebbero essere cauti ma aspettarsi l’emergere nel 2009 di reali opportunità.
L’accesso al credito continuerà ad essere il vero punto dolente per i prossimi mesi; le istituzioni finanziarie, infatti, rimarranno molto caute e saranno estremamente selettive nel concedere finanza, in un momento nel quale saranno impegnate nel valutare i propri bilanci d’esercizio e gestire le proprie esposizioni immobiliari. I prestiti insoluti cresceranno per effetto delle condizioni economiche recessive e ci aspettiamo molte interessanti opportunità “buy side” per chi possiede sufficiente equity e solide relazioni con il sistema bancario. 
In generale, altre difficoltà arriveranno, ma verso la fine dell’anno la fiducia potrà farsi di nuovo largo tra gli operatori, ma solo quando il mercato sarà in grado di offrire risultati adeguati, sulla base delle decisioni che gli operatori dovranno assumere nel corso del 2009.
 

– fine –