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Le notizie

Londra

La tecnologia avrà un forte impatto sulla configurazione degli uffici

Secondo Jones Lang LaSalle, gli spazi flessibili sono la “nuova norma” per gli uffici europei, mentre sia gli sviluppatori che gli utilizzatori si adattano alle tecnologie in evoluzione


Londra, 8 marzo 2012 – Le nuove tecnologie continueranno a condizionare il modo in cui le persone lavorano e la quantità di spazio di cui hanno bisogno, mentre gli utilizzatori in tutta Europa cercano di sfruttare al massimo i propri spazi e gli investitori e sviluppatori sono alla ricerca di soluzioni “a prova di futuro”.
 
Le 5 innovazioni tecnologiche destinate ad apportare i maggiori cambiamenti nei prossimi 10 anni sono: 
  1. Fornitura elettrica: passaggio dalla tradizionale fornitura elettrica di 220V-240V a quella di 12V, combinata (eventualmente)con una rete completamente wireless
  2. Tecnologie “verdi”: attenzione all’ecologia unita all’efficienza energetica e al risparmio 
  3. Cloud computing: elimina il bisogno dei costosi server fissi, supporta il lavoro di squadra e permette un maggiore turnover lavorativo
  4. Tecnologie Collaborative: crescente adozione di soluzioni high e low tech 
  5. Tecnologia Mobile: permette una maggiore mobilità, flessibilità e produttività degli utenti 
 
Tuttavia, se la tecnologia è un fattore chiave per l’aumento dell’utilizzo degli spazi, il vero cambiamento non sarà così rapido come molti hanno previsto. Esistono anche dei fattori inibitori importanti che ne impediscono la realizzazione in tempi rapidi. 
 
I principali fattori inibitori sono:
  1. Problemi di affidabilità dei nuovi prodotti
  2. Costi iniziali di investimento
  3. Cambiamento culturale richiesto per il cambiamento tecnologico/dello spazio di lavoro
  4. Protezione dei dati e problemi di sicurezza
  5. Necessità variabili a seconda dei settori 
Bill Page, Director EMEA Research di Jones Lang LaSalle, che coordina il programma di ricerca Offices 2020, spiega: “I trend più recenti hanno visto aumentare la densità degli uffici e la flessibilità degli spazi. Dato che queste tendenze si intensificheranno in tutta Europa nei prossimi dieci anni, gli investitori che sono proprietari di uffici dovranno agire per far sì che i propri prodotti siano adatti a questi scopi. Le soluzioni intermedie diventeranno obsolete, mentre la domanda si focalizzerà su quegli spazi che consentiranno nuovi modi di lavorare grazie alle nuove tecnologie. Tuttavia, maggiori entrate dalle locazioni potranno arrivare da una maggiore densità degli spazi, se il mercato tenderà sempre più ad adottare una mentalità del tipo “costo complessivo a persona” piuttosto che del tipo “canone al mq.”
 
Benoît du Passage, Managing Director – France and Southern Europe di Jones Lang LaSalle ed executive sponsor del progetto di ricerca commenta i benefici delle nuove tecnologie per investitori e sviluppatori: “Alcuni uffici più datati ma ben localizzati sono più facilmente commercializzabili, dato che la nuova fornitura elettrica di 12v e le tecnologie wireless possono semplificarne la ristrutturazione ed evitare il bisogno di spazi vuoti. I tenant potranno anche valutare uffici con minori specifiche se la struttura consente l’utilizzo di tecnologie su misura e spazi flessibili. Osserviamo anche aziende che stanno introducendo misure preventive contro il rischio di obsolescenza tecnologica, ad esempio prevedendo per lo staff un budget destinato all’acquisto di propri apparati tecnologici. Tuttavia bisogna considerare anche il lato negativo. Abbracciare i cambiamenti che le nuove tecnologie portano all’interno degli spazi lavorativi richiede tempo e spesso rappresenta un cambiamento culturale. Occorrono tempo e risorse per aiutare lo staff ad adattarsi.”
 
Bill Page conclude: “Anche se i giorni dei cubicoli, dei box e del fumo alla scrivania sono passati da un bel po’, l’ufficio rimarrà parte integrante del business. Innovazioni come il cloud computing, i tablet e gli smartphone stanno avendo un impatto sulle richieste di spazi all’interno degli uffici; tuttavia, anche se aumenteranno le richieste di spazi collaborativi, gli uffici non svaniranno all’improvviso.”
 
– fine –
 
Secondo uno studio di IPD UK, lo spazio medio per impiegato è diminuito del 4% annuo, mentre i datori di lavorano cercano di aumentare la produttività. Questa tendenza si intensificherà nei principali mercati europei, riducendo conseguentemente le dimensioni degli spazi richiesti e limitando l’assorbimento.