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Le notizie

Londra, Chicagom, Singapore

Le transazioni dirette di immobili commerciali a US$75 miliardi nel Q1 2012

Volumi globali contenuti nel Q1 2012 dopo un forte 2011, secondo Jones Lang LaSalle


  • Volumi preliminari per il Q1 2012 a US$75 mld, - 23% rispetto al Q1 2011 
  • Nonostante la continua incertezza economica, i fondamentali del real estate rimangono buoni
  • I volumi complessivi del Q4 2011 rivisti al rialzo a US$112 mld, il trimestre migliore dal Q2 2008
  • Anche i volumi complessivi del 2011 rivisti a US$418 mld, il quarto miglior risultato annuale
  • Le previsioni annuali per il 2012 rimangono in linea con i dati del 2011, a circa US$400 mld
Londra, Chicago, Singapore, 12 Aprile 2012 – Le stime preliminari di Jones Lang LaSalle per quanto riguarda le transazioni dirette di immobili commerciali mostrano un primo trimestre 2012 con volumi in diminuzione rispetto allo stesso periodo del 2011.
 
Tutti i principali mercati immobiliari hanno registrato a livello globale una partenza al rallentatore rispetto ad un 2011 molto vivace, specialmente nell’ultimo trimestre. Inoltre, transazioni eccezionali in mercati solidi, come la vendita del centro commerciale Trafford Centre in Gran Bretagna per US$2.6 miliardi, che ha fatto impennare i volumi registrati nel Q1 2011, non si sono ripetute nel Q1 2012, portando ad una diminuzione dei volumi complessivi. Questo calo si deve anche alla situazione economica incerta, che ha causato una forte riduzione nella disponibilità di finanziamenti, specialmente per i nuovi prestiti. 
 
Arthur de Haast, Head of the International Capital Group di Jones Lang LaSalle commenta: “Mentre i volumi sono scesi nel Q1 2012 e lo scenario economico rimane incerto, la capacità di attrazione del real estate continua, grazie alla forte domanda e ai solidi fondamentali. L’ultimo trimestre del 2011 in Europa è stato caratterizzato da una fortissima incertezza ma, fortunatamente, i governi hanno compreso la gravità della situazione e preso le decisioni giuste, stimolando l’attività in tutto il continente.”
 
“Con gli indicatori economici in miglioramento, il sentiment e i volumi di investimento e negli Stati Uniti hanno continuato a migliorare, registrando questi ultimi una crescita in aumento del 16% nel Q1 2012 rispetto all’anno precedente.”
 
“Il 2011 è stato il secondo anno “forte” registrato in Asia Pacifico, con volume annuali pari a US$98 miliardi. Nonostante il rallentamento nel Q1 2012 rispetto al Q1 2011, ci aspettiamo che i risultati migliorino nel corso dei prossimi mesi, grazie anche al graduale allentamento della politica monetaria e fiscale nella regione.”
 
Il desiderio di concludere transazioni nell’ultimo trimestre 2011 è stato evidente, con un ulteriore rialzo dei numeri complessivi.  L’attività è stata nel complesso così vivace da far pensare che ci vorrà del tempo prima che lo stesso possa avvenire di nuovo nel 2012.
 
David Green-Morgan, Global Capital Markets Research Director di Jones Lang LaSalle commenta: “Gli immobili commerciali continuano ad attrarre capitali ed interesse da parte degli investitori istituzionali, sempre più attraverso un’allocazione che privilegia questa ad altre classi di asset come equity, commodity, ecc. Mentre il futuro dell’economia globale può non sembrare del tutto roseo, il sentiment degli investitori resta positivo. L’attuale problema dei finanziamenti per gli immobili commerciali continuerà a causare problemi ad alcuni ed offrire opportunità ad altri, mentre tutti contribuiranno all’attività di investimento.”
 
In conclusione, de Haast aggiunge:
“Le principali città prime del mondo, come Londra e New York, continueranno ad attrarre grandi quantità di capitali, mentre ci aspettiamo che gli investitori esaminino più da vicino il sempre maggior numero di opportunità che emergono nei mercati secondari, nei quali il pricing continua ad aggiustarsi.”
 
Se alcuni investitori rimangono piuttosto cauti, la maggior
parte di essi continua a mettere in atto le proprie strategie nonostante i tempi si siano allungati e si richiedano maggiori garanzie. Data la quantità di capitali disponibili, Jones Lang LaSalle prevede che le transazioni complessive per il 2012 saranno in linea con quelle del 2011, pari a circa US$400 miliardi, con un numero di portfolio deal che sosterrà l’attività a livello globale. Il 2012 sarà probabilmente un altro anno dominato da politiche di reazione alle condizioni economiche in continuo cambiamento; perché l’attività superi materialmente quella del 2011 e per una crescita sostenuta dell’attività nei mercati secondari, dovremo osservare una maggior disponibilità di finanziamenti a livello globale, cosa che non abbiamo ancora fatto nel 2012.

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