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Milano

Il mercato degli investimenti alberghieri nel primo trimestre del 2012: forte attività nelle città di Londra e Parigi

Nell’area EMEA si registra un decremento del 39% rispetto al primo trimestre 2011


Milano, 16 aprile 2012 – Il volume di investimenti alberghieri nell’area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) ha raggiunto circa €1,5 miliardi nel primo trimestre del 2012, un decremento del 39% rispetto al primo trimestre dell’anno scorso. Il volume del 2011 tuttavia è fortemente influenzato da tre vendite di significative dimensioni corrispondenti a circa €1 miliardo (Marriott Champs Elysées, Ritz Carlton Mosca ed un portafoglio Accor di notevoli dimensioni).  Al netto di queste transazioni, il volume di investimenti registrato nel primo trimestre del 2012 sarebbe in crescita del 7% rispetto all’anno passato. Le transazioni di singoli alberghi hanno rappresentato il 74% del volume complessivo.
 
L’attività di investimento è stata particolarmente dinamica a Parigi e Londra, che congiuntamente hanno registrato un numero complessivo di 14 transazioni per un controvalore di €645 milioni. In queste città l’andamento positivo delle performance alberghiere lascia prevedere una domanda ancora elevata da parte degli investitori. Roberto Galano, Executive Vice President di Jones Lang LaSalle Hotels ha dichiarato: “ Il sentiment degli investitori si mantiene costante nei confronti degli alberghi di buona qualità in ubicazioni strategiche, nei prossimi mesi tuttavia questa tendenza rischia di mutare se le performance alberghiere in alcuni mercati Europei non dovessero migliorare. I dati a febbraio 2012 indicano una contrazione del RevPAR (ricavo medio per camera disponibile) in città come Monaco (-7,7%), Düsseldorf (-11,5%), Amsterdam (-8,1%), Zurigo (-10%) o Copenaghen (-2,6%).”
 
Anche nel primo trimestre del 2012 il Regno Unito si è dimostrato il mercato più liquido nell’area EMEA, con un volume di transazioni pari ad €784 milioni, corrispondente al 52% del volume complessivo dell’area EMEA. L’attività di investimento è stata principalmente concentrata nella città di Londra, dove sono state perfezionate 11 transazioni, tra cui la vendita del Kingsley Thistle (4 stelle, 129 camere), acquistato da un cliente di Citi Bank per €51 milioni.
 
Roberto Galano ha dichiarato: “Londra si conferma uno dei mercati più attivi in Europa e ci attendiamo un ulteriore incremento dell’interesse degli investitori per il mercato alberghiero anche nel settore dei trophy asset.  Il differenziale dei prezzi di vendita tra Londra e il resto del Paese continua ad ampliarsi e con performance alberghiere ancora deboli in molte città non prevediamo un significativo miglioramento su questi mercati, ad eccezione di vendite legate a distressed asset.”
 
In Francia, il volume di investimenti alberghieri ha raggiunto €252 milioni nel primo trimestre del 2012, pari al 17% del volume complessivo in EMEA. Le transazioni principali sono state tre dismissioni perfezionate nella capitale francese, tra cui il Pullman Paris Rive Gauche, 4 stelle di 617 camere, venduto da Accor alla società francese Bouygues Immobilier per €77 milioni.
 
In Germania, durante lo stesso periodo, gli investimenti complessivi si sono attestati a circa €70 milioni, pari al 5% del volume complessivo della regione EMEA. Le transazioni più significative sono state la vendita di un portafoglio di 3 Pentahotels ubicati a Kassel, Braunschweig e Eisenach, acquistati da HPI Germany Hotelbesitz GmbH (gruppo che fa capo ad una famiglia Cinese di Hong Kong) e l’acquisto del Suite Novotel Hamburg City da parte di un fondo immobiliare tedesco gestito da Deka Immobilien.
 
Il mercato è ancora molto attivo nella negoziazione di deal, trainato dalla necessità di rifinanziare gli investimenti esistenti e di collocare la liquidità dei nuovi investitori.
Tuttavia la limitata disponibilità a finanziare e gli alti margini richiesti dalle banche rendono le transazioni difficili da completare. Le operazioni di notevoli dimensioni che richiedono il coinvolgimento di un pool di banche risultano particolarmente complesse, sebbene permanga l’interesse per asset di qualità. Le operazioni di ristrutturazione del debito sono in aumento e questo certamente contribuirà ad incrementare il volume complessivo degli investimenti. Per il 2012 ci attendiamo un volume di investimenti in linea con il 2011, corrispondente a circa €8 miliardi.
 
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