Skip Ribbon Commands
Skip to main content

Le notizie

Milano

Nonostante l’incerto clima economico il sentiment per gli investimenti alberghieri si rafforza in Europa

Secondo quanto riportato dall’ultima edizione dell’Hotel Investor Sentiment Survey di Jones Lang LaSalle Hotels


Milano, 31 maggio 2012 – Secondo quanto riportato nell’ultima edizione dell’Hotel Investor Sentiment Survey di Jones Lang LaSalle Hotels, nell’area EMEA si è rafforzato il sentiment nei confronti degli investimenti alberghieri, con IRR e rendimenti attesi in diminuzione rispetto al nostro precedente sondaggio dello scorso ottobre. Nell’area EMEA si è registrata una riduzione di 40 punti base nei rendimenti attesi, che si attestano ora al 7%, mentre la riduzione è stata di 100 punti base in termini di leveraged IRR, che ora è al 15,4%.
 
Roberto Galano, Executive Vice President di Jones Lang LaSalle Hotels in Italia ha dichiarato: “Nonostante il perdurare della crisi del debito sovrano, la recessione in numerosi paesi Europei e l’instabilità del sistema bancario, la fiducia verso il settore alberghiero è cresciuta rispetto ad ottobre 2011.  Londra, Parigi, Monaco e Stoccolma rappresentano attualmente i mercati alberghieri più stabili e questo si riflette sia nelle basse aspettative di rendimento che nel notevole interesse che continuano a suscitare tra gli investitori.”
 
Gli intervistati hanno dichiarato di aspettarsi un miglioramento della performance alberghiera nel breve periodo (6 mesi) in 17 delle 37 città monitorate (il 46% del totale); le aspettative di miglioramento invece riguardano ben 31 città (84% del totale) se si considera il medio periodo (2 anni).  In considerazione delle Olimpiadi che si terranno tra luglio ed agosto, Londra detiene il primato in termini di aspettative di crescita nel breve periodo. Le aspettative di medio periodo si sono invece indebolite in quanto la domanda legata all’evento olimpico non appare sostenibile nel medio termine a fronte di un continuo incremento dell’offerta alberghiera.
 
Anche le aspettative per l’andamento degli alberghi nell’Europa Centrale e dell’Est sono in miglioramento rispetto alla precedente indagine. Nel 2011 la città di Varsavia ha registrato un tasso di crescita del RevPAR tra più alti in Europa e le previsioni per il 2012 sono ancor più promettenti in vista del campionato europeo di calcio 2012 e, più in generale, in considerazione delle stime di crescita dell'economia polacca.
 
Per quanto riguarda la propensione ad investire, le intenzioni di acquisto si mantengono solide al 42,6%, in linea con l’intensa attività di investimento registrata nel primo trimestre dell’anno e a testimonianza dell’interesse degli investitori per le principali piazze dell’area EMEA. L’intenzione di costruire, invece, resta contenuta in considerazione della scarsa disponibilità di finanziamenti per gli sviluppi alberghieri. I risultati della survey indicano tuttavia interesse a costruire in Europa Centrale e dell’Est (il 20,2% degli intervistati) ed in Medio Oriente.  Varsavia (23,1%) e Zagabria (23,5%) hanno registrato infatti valori elevati e, con il 23,8%, la città di Istanbul ha registrato una delle percentuali più alte evidenziando il forte potenziale per gli sviluppi alberghieri in questo mercato.
 
Nonostante il miglioramento registrato rispetto all’ultima ricerca, il sentiment degli investitori per l’andamento della performance alberghiera in Medio Oriente ed Africa  rimane negativo. Unica eccezione è stata la città di Dubai dove gli investitori si aspettano un miglioramento delle performance alberghiere nel breve e nel medio periodo. Nel 2011 e nel primo trimestre 2012, infatti, si è registrato un notevole incremento dei flussi turistici e un netto miglioramento delle performance alberghiere.
 
Dopo la primavera araba, vari mercati in Africa e Medio Oriente si sono stabilizzati sebbene quest’area rimanga tuttora volatile. Gli investitori, ciò nonostante, si attendono nel breve periodo un miglioramento delle performance alberghiere.
 
Roberto Galano ha concluso: “Secondo gli investitori intervistati, nei prossimi sei mesi i rendimenti richiesti cresceranno nei mercati che presentano un contesto economico ancora debole e limitata leva disponibile. Al contrario, in mercati come Londra, Parigi e Monaco si nota una chiara diminuzione dei rendimenti richiesti. In questi mercati le aspettative di rendimento non sono molto distanti dai livelli registrati nel 2007. Considerando l’incertezza data dalla crisi economica, ci aspettiamo di registrare rendimenti ed un interesse molto diverso da parte degli investitori a seconda dei mercati.”
 
– fine –