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Milano

I costi di gestione e la distribuzione multicanale sono prioritari per i responsabili europei della supply chain

L’elevata domanda di unità logistiche moderne superiori ai 10.000 m2 continuerà secondo la prima indagine di Jones Lang LaSalle tra i responsabili europei della supply chain


• La pressione a ridurre i costi della supply chain e la velocità del cambiamento nei mercati di consumo costituiscono i principali fattori trainanti del settore logistico per i prossimi cinque anni
• Secondo Jones Lang LaSalle, per restare competitivi saranno essenziali il riallineamento delle reti distributive per gestire le pressioni sui costi, lo spostamento della domanda dei clienti e l’aumento della distribuzione multicanale
• La qualità e la flessibilità dominano la strategia immobiliare

Un’indagine condotta da Jones Lang LaSalle rivela che la pressione a ridurre i costi della supply chain e la velocità del cambiamento nei mercati di consumo costituiscono le tendenze principali prospettate dai professionisti della supply chain per i prossimi cinque anni.
Le due indicazioni hanno raccolto rispettivamente il 71% e il 61% delle risposte, distaccando notevolmente la crescita del retail su internet (39%).
Nel contempo, gli intervistati hanno segnalato i costi crescenti di energia/trasporti (95%), la variabilità della domanda di consumo (76%) e i limiti delle infrastrutture di trasporto (66%) come le tre maggiori sfide dei prossimi cinque anni.

“Le tre principali tendenze e sfide indicate nell’indagine rispecchiano la sensibilità ai rischi della supply chain e uno spostamento verso la distribuzione multicanale. Le pressioni sui costi, ulteriormente accentuate dalla crisi dei debiti sovrani della zona euro, sono determinate dalla crescente globalizzazione. Oggi le imprese che hanno spostato la produzione in luoghi a basso costo in Europa orientale e Asia devono far fronte all’incremento e alla volatilità dei costi di trasporto, nonché al rischio di difficoltà e ritardi lungo la supply chain causati dai limiti dei trasporti”, commenta Alexandra Tornow, Head of EMEA Logistics & Industrial Research di Jones Lang LaSalle.

Alexandra Tornow continua: “Inoltre, la mutevolezza del comportamento d’acquisto dei consumatori sta mettendo davvero sotto pressione le aziende di retail affinché differenzino le offerte, gestiscano cicli di vita del prodotto più corti e migliorino in termini di rapidità di adattamento al mercato, anche con una crescita del segmento di consegna a domicilio. Per farlo è necessario riallineare le reti di distribuzione esistenti per servire con successo attività multicanale complesse”.

I requisiti di spazio espressi dagli intervistati sono decisamente in linea con il raggiungimento dei risultati desiderati in risposta alle tendenze e alle sfide principali. Oltre il 75% degli intervistati necessita di spazi di nuova costruzione (33%) o moderni (44%), mentre circa il 50% ha bisogno di spazi di distribuzione superiori a 10.000 m2. Inoltre, più del 50% degli interpellati ha dichiarato di non volersi impegnare con locazioni di durata superiore ai cinque anni.

Le aspettative e le richieste dei responsabili della supply chain avvalorano l’opinione di Jones Lang LaSalle secondo cui il mercato immobiliare della logistica vedrà una domanda al di sopra della media per le unità di logistica moderna a medio termine grazie al riallineamento della supply chain. Il fenomeno comprenderà un aumento della domanda di una serie crescente di unità logistiche più piccole come i centri di evasione ordini per le consegne a domicilio, i centri di distribuzione urbana di quartiere e i centri di ritiro per clienti situati ai margini delle città più grandi.

Tuttavia, in un contesto di declino dei principali indicatori economici e di sentiment in atto da inizio anno, le decisioni sulle sedi potrebbero essere rinviate temporaneamente. In particolare, nei mercati dove l’offerta di moderno disponibile resta bassa si prevedono livelli di attività significativamente più bassi nei prossimi mesi rispetto all’anno scorso.

“Ci aspettiamo un ritorno sul mercato della domanda latente di spazi logistici moderni nel primo semestre 2013, quando inizierà a farsi sentire una ripresa economica mondiale secondo i più recenti consensus forecast. In quel momento lo spazio moderno disponibile scarseggerà nella maggior parte dei mercati, alimentando ulteriormente l’attività di sviluppo build-to-suit. Per gli sviluppatori dotati di equity che intendono essere più opportunistici e ritornare allo sviluppo speculativo, questa potrebbe costituire un’ottima opportunità per cogliere il ritorno della domanda prima della concorrenza”, aggiunge Alexandra Tornow.