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In Europa, il trimestre più ricco dal 2007 porta i volumi degli investimenti nel 2012 a superare i volumi del 2011

Jones Lang LaSalle prevede che gli investimenti diretti in immobili commerciali a livello globale potrebbero raggiungere i 500 miliardi di US$ nel 2013 rispetto ai 443 miliardi di US$ del 2012


Gli investimenti diretti in immobili commerciali in Europa, Medio Oriente e Africa sono aumentati del 3% raggiungendo quota € 123 miliardi (US$ 159 miliardi) nel 2012, sulla spinta del trimestre più forte dal 2007 (€ 46 miliardi nel quarto trimestre del 2012 rispetto ai € 53 miliardi nel quarto trimestre del 2007), secondo la nuova ricerca effettuata da Jones Lang LaSalle.

Richard Bloxam, Head of European Capital Markets di Jones Lang LaSalle ha dichiarato: "La fase finale dell'anno caratterizzata da forti investimenti dimostra che gli investitori mantengono un vivo interesse per le opportunità immobiliari, in particolare nel Regno Unito, in Germania, Francia e Svezia. È interessante notare come si sia verificato anche un incremento marginale delle attività in mercati quali Irlanda e Spagna nel corso del quarto trimestre del 2012, segnale di un incremento del momentum per il 2013. Sebbene notevoli progressi siano stati compiuti per aumentare la globalizzazione dei flussi di capitale, la forza del mercato nazionale non deve essere dimenticata. Nell'anno passato, gli investitori di Germania, Francia e Regno Unito hanno rappresentato la maggioranza complessiva degli investitori in Europa.”
Richard Bloxam ha aggiunto: "Il settore degli uffici ha registrato un anno stellare nel 2012, con un incremento di attività pari al 24% su base annua; quasi il 60% delle attività nel settore degli uffici nel 2012 ha avuto luogo a Londra, Parigi e nelle 5 principali città della Germania. Questo ha contribuito a consolidare le posizioni di Londra e Parigi fra le 10 principali città con maggiori volumi di investimenti a livello globale, con Londra ben stabile in prima posizione nel 2012. Nonostante la costante domanda di immobili di ottima qualità per centri commerciali, come evidenziato da svariati contratti di grandi dimensioni nel quarto trimestre, i volumi degli investimenti nel settore retail nel corso dell'intero 2012 hanno subito una contrazione su base annua a causa della fornitura limitata di prodotti appropriati".

Guardando i dati Italiani, Davide Dalmiglio, Head of Retail Capital Markets, commenta: “Uffici in aree primarie a Milano e Roma, unitamente a negozi High Street continuano ad attrarre l’interesse della maggior parte degli investitori, sia nazionali che internazionali, riflettendo tassi stabili rispetto ad altre asset class. D’altra parte il mercato degli investimenti nell’ambito del retail moderno, continua invece ad essere penalizzato dalla mancanza di transazioni sia su centri e parchi primari che secondari. Tale tendenza verso un mercato meno liquido, ha un riflesso sulle aspettative da parte degli investitori che si stanno riaffacciando all’Italia, in termini di rendimenti e ritorni attesi. Nel 2013 la ripresa vedrà la presenza di nuovi attori con un approccio all’investimento diverso, non più core, rispetto al passato.” 
Matthew Richards, Head of International Capital Group Europe ha affermato: "Nel 2012 abbiamo registrato un incremento pari al 36% negli investimenti netti in Europa da parte di investitori esterni alla regione, rispetto al 2011. La maggiore crescita ha avuto origine dall'Asia, dove gli acquisti in Europa hanno subito una crescita sbalorditiva pari all'80% su base annua.
Prevediamo che gli acquirenti provenienti dall'Asia rappresenteranno una buona porzione delle principali fonti di nuovo capitale nell'anno in corso e oltre, in quanto le normative nazionali adesso consentono investimenti fuori dal mercato immobiliare nazionale".
Ha aggiunto: "Stimiamo che i volumi globali potrebbero raggiungere US$ 500 miliardi nel 2013 rispetto a US$ 443 miliardi nel 2012, grazie all'incremento dei livelli di domanda per il settore immobiliare unitamente a una riallocazione strategica verso questa classe di asset da parte degli investitori istituzionali. Nelle regioni di Europa, Medio Oriente e Africa, per il 2013 si prevede un mantenimento dei volumi su livelli analoghi a quelli raggiunti nel 2012.”
 
Indicatori per l'Europa
• In Europa si sono avuti otto contratti cross-border di valore superiore a € 500 milioni, nel quarto trimestre del 2012.
• Parigi ha assistito alla stipula di tre contratti di valore superiore a € 500 milioni.
• ITFP* ha venduto la sede regionale di Statoil a Oslo per circa € 430 milioni a un gruppo di investitori gestito da Arctic Securities, una banca di investimenti norvegese. Il principale investitore è stato Madison, un investitore statunitense, che ha fornito una quota pari al 35% del capitale.
• I volumi degli investimenti nel mercato immobiliare del retail (high street escluse) in Europa sono stati pari a € 19,4 miliardi, inferiori ai livelli di € 31,3 miliardi del 2011, a causa della carenza di prodotti sul mercato.
• I principali investitori internazionali accedono al prodotto mediante partnership del proprio capitale con l'esperienza di altri investitori, come esemplificato dall'acquisizione di una quota pari al 50% in Meadowhall da parte di NBIM e dalla joint venture di CPPIB* con CityCon, uno specialista leader del settore del retail nell'area nordica.
• L'acquisto del complesso di uffici Uetlihof di Credit Suisse* a Zurigo da parte di NBIM per una somma pari a CHF 1 miliardo (€ 828 milioni, USD 1,07 miliardi) è stato il maggiore contratto immobiliare in assoluto correlato a una singola proprietà in Svizzera.
*Contratti trattati da JLL