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Le notizie

Londra

Si prospetta un anno eccezionale per gli investimenti europei in immobili industriali e logistici

Volumi dei primi nove mesi oltre i €10 miliardi, +16% rispetto all’intero 2012


​Il momento positivo in Europa per il mercato immobiliare logistico e industriale prosegue nel Q3 2013, con investimenti per oltre €4 miliardi, cifra seconda solo al volume dell'eccezionale Q2 2006 (€5,6 miliardi). Come risultato, i volumi di investimento nei primi nove mesi del 2013, per oltre €10 miliardi, hanno registrato un +73% rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno e +16% rispetto ai volumi dell'intero 2012. 

L'aumento del livello di fiducia degli investitori, la ripresa dell'economia mondiale e una più ampia varietà di investitori che ha intensificato la concorrenza  hanno condotto Jones Lang LaSalle a una modifica delle previsioni dei volumi totali di transazioni previsti per fine anno, che ora si stima possano superare i €14 miliardi, il volume più alto dal 2007. 

"Continuiamo a vedere una crescita delle attività e dell’interesse tra gli investitori nel settore. I fattori trainanti sono diversi, in particolare l’aumento degli investimenti nei mercati emergenti e core, nel miglioramento dei fondamentali di molti mercati e nell’aumento delle opportunità disponibili. Il forte rialzo dei volumi di investimento è guidato dalla domanda di lotti di grandi dimensioni e operazioni di portafoglio", afferma Tom Waite,  Head of European Capital Markets di Jones Lang LaSalle. 

"Gli investitori sono attratti dalle consistenti opportunità di guadagno e dalla crescita del settore sulla base delle attuali forti dinamiche di domanda e offerta nel mercato del lavoro", aggiunge. 

Gli investimenti hanno continuato a crescere nel Regno Unito (+35%; €3,1 miliardi) e in Germania (+26%; €1,6 miliardi), mentre hanno registrato un modesto calo del 5% in Francia (€0,9 miliardi). 

Gli investitori hanno riposto la loro attenzione su un numero maggiore di paesi nel terzo trimestre del 2013, tanto che anche nei mercati minori dell’Europa meridionale si è notata una ripresa delle transazioni.  

"Grazie alla diffusione del commercio online, che molti retailer stanno portando avanti, continuiamo a vedere un forte interesse per la logistica e i prodotti industriali, con gli investitori che cercano di espandere la loro esposizione nel settore per diversificare i loro portafogli. Ciò è in parte guidato da un cambiamento strutturale nel mercato della logistica che sta trasformando il settore in un mercato consolidato per gli investimenti immobiliari:  circa i due terzi del capitale investito a oggi è andato in prodotti di logistica", commenta Alexandra Tornow, Associate Director, EMEA Logistics & Industrial Research, Jones Lang LaSalle. "Gli investitori sono sempre più disposti ad assumersi maggiori rischi, in particolare con i prezzi d’acquisto che continuano a crescere sui mercati core. Ci aspettiamo di vedere più transazioni opportunistiche nei prossimi trimestri, insieme ad un sempre maggiore interesse nei mercati più piccoli", aggiunge.

Un'ulteriore compressione dei rendimenti per asset logistici prime si è fatta registrare nel Q3 2013 nei mercati di Germania (-15bps), Francia (tra -5bps e -10bps), Dublino (-25bps) ed in alcune regioni del Regno Unito (-25 bps). 

Roberto Piterà, Head of Logistics and Industrial Group di Jones Lang LaSalle, commenta la situazione nel nostro paese: “A livello italiano il settore della logistica, seppur continuando a risentire di una limitata attività di investimento, ha registrato volumi in crescita rispetto all’anno scorso (+100% previsto per fine 2013). Dopo un 2012 interamente rappresentato da transazioni in owner-occupation,  nel 2013 c’è stato il ritorno da parte degli investitori internazionali ed entro la fine dell’anno con la chiusura di un’operazione di investimento prevista il rendimento prime netto espresso da Jones Lang LaSalle sarà confermato, così come la tendenza quasi esclusiva degli investitori a considerare immobili core caratterizzati da fondamentali robusti in termini di rating del tenant, condizioni di locazione, location consolidata e qualità dell’asset.”