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Chicago, Londra, Singapore

La globalizzazione degli investimenti in immobili commerciali acquista slancio nel 2014, uscendo dal contesto delle città “polo”

JLL conferma che i volumi globali di transazioni dirette in immobili commerciali sono aumentati del 23% nel primo trimestre del 2014


​JLL (NYSE: JLL) ha confermato che i volumi di transazioni dirette in immobili commerciali hanno raggiunto globalmente i 130 miliardi di US$ nel primo trimestre del 2014, con un aumento del 23% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Arthur de Haast, Lead Director, International Capital Group di JLL ha dichiarato: "Il fattore trainante di questa costante crescita negli investimenti è la diffusione dell'attività su più location a livello globale, parzialmente dovuta alla ricerca di maggiori rendimenti da parte degli investitori, ma anche indotta dall'aumento di capitale destinato alle transazioni dirette in immobili commerciali. Mentre le principali città del mondo continuano a registrare una forte domanda, il maggiore interesse degli investitori verso location secondarie e di minori dimensioni, come precedentemente segnalato 12 mesi fa, si è adesso tradotto in attività transazionali".

Sia i mercati delle Americhe che i mercati europei hanno registrato un incremento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno; nelle Americhe i volumi nel primo trimestre sono aumentati del 61% toccando i 61 miliardi di US$, alimentati dal vivace mercato USA dove stanno affluendo capitali locali ed esteri a caccia di nuove opportunità; ciò si traduce nel primo trimestre in una crescita del 63% rispetto allo scorso anno, nonostante la distensione della politica QE. La crescita su base annua inoltre riflette il periodo di lentezza nelle attività transazionali segnalato nello scorso anno quando il mercato USA ha dovuto confrontarsi con il tetto del debito pubblico, le variazioni nel regime fiscale e le difficoltà politiche.

I volumi in Europa nel primo trimestre hanno mostrato una crescita del 14% toccando i 46 miliardi di US$, rispetto al primo trimestre dello scorso anno, con i mercati di Irlanda, Olanda, Spagna e Portogallo, in precedenza non liquidi, che hanno fatto registrare una crescita significativa su base annua. Nonostante nel Regno Unito e in Francia si sia registrata una crescita di modesta entità, l'attività in Germania ha mostrato un incremento del 50% rispetto allo scorso anno, mentre le principali transazioni nel portafoglio immobiliare hanno riacquistato vigore con i gruppi locali e internazionali alla ricerca di opportunità nella più vasta economia europea.

L'area Asia Pacifico, che ha toccato un nuovo record nel 2013, ha visto una leggera riduzione dell'attività nel primo trimestre su base annua, registrando volumi di transazioni per 23 miliardi di US$, rispetto ai 27 miliardi di US$ di un anno fa. Tuttavia il primo trimestre è tradizionalmente il meno attivo dell'anno e JLL mantiene le proprie previsioni secondo cui nel 2014 i volumi nella regione supereranno i livelli del 2013. Il Giappone è stato un'eccezione, in quanto il termine dell'anno fiscale e un aumento delle imposte sulle vendite nella prima parte di aprile hanno indotto gli investitori ad anticipare gli acquisti nel primo trimestre, incrementando i volumi del 17% rispetto a un anno fa.

David Green-Morgan, Director, Global Capital Markets Research di JLL, ha affermato: "Il persistente momentum nei mercati di investimento è adesso supportato dal miglioramento dei fondamentali dell'occupazione. Con il maggiore ottimismo riguardo all'outlook per l'economia globale, le aziende stanno acquisendo maggiore spazio. Inizieremo a vedere una crescita delle locazioni in molti più mercati rispetto a 12 mesi fa, e ciò si tradurrà in un aumento dell'interesse degli investitori verso un numero maggiore di location. Mentre la politica monetaria globale rimane favorevole verso gli investimenti immobiliari, per il 2014 prevediamo un'ulteriore crescita nelle transazioni".​