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Chicago, Londra, Singapore

Jones Lang LaSalle: gli investimenti globali diretti di immobili commerciali hanno tenuto nel 2011


- Volumi preliminari 2011 a US$400 miliardi, +25% rispetto all’intero 2010 - Volumi nel Q4 2011 maggiori del 3% rispetto al Q3 2011 - Il Q4 2011 è stato il secondo trimestre dell’anno a superare i US$100 mld - Le transazioni nel Q4 2011 sono state inferiori del 10% rispetto al Q4 2010 - I volumi 2012 potranno raggiungere quelli del 2011, ma permangono rischi
CHICAGO, LONDRA, SINGAPORE, 24 gennaio 2012 – Jones Lang LaSalle anticipa alcune cifre preliminari dal report Global Capital Flows 2011 di prossima pubblicazione; nel 2011 sono stati registrati investimenti diretti di immobili commerciali per US$400 miliardi, un aumento del 25% rispetto al 2010.
 
David Green-Morgan, Global Capital Markets Research Director di Jones Lang LaSalle commenta: “Nonostante i segnali negativi provenienti dalle economie nazionali, regionali e anche a livello globale, gli immobili commerciali hanno continuato ad attrarre capitali da investitori a caccia di opportunità non solo all’interno dei propri Paesi e aree geografiche, ma anche su scala internazionale”.
 
Nel quarto trimestre 2011, il volume di investimento era superiore del 3% rispetto al terzo trimestre, con un valore di US$102 miliardi; questo dato fa sì che il quarto trimestre sia solamente il terzo negli ultimi tre anni ad aver superato il traguardo dei US$100 miliardi. Rispetto allo stesso periodo del 2010, comunque, il volume delle transazioni nel Q4 2011 è diminuito del 10%.
 
“Come è accaduto nel 2011, anche le prospettive economiche per il 2012 continueranno ad essere dominate dal debito in tutte le sue forme, dalla riduzione della leva finanziaria, dalla stabilità delle banche e dai movimenti della valuta,” commenta Arthur de Haast, Head of the International Capital Group di Jones Lang LaSalle, “il sentiment e le previsioni economiche in Europa implicano che potrebbe attenderci un anno difficile, anche se soprattutto nelle Americhe sembra essere tornata una maggiore fiducia, sulla scia degli indicatori economici in via di miglioramento, mentre la regione Asia Pacifico continuerà il suo percorso di crescita.”
 
Continua Green-Morgan: “Nel 2011 abbiamo registrato un incremento del 25% nelle transazioni, con le Americhe in aumento di quasi il 60% e l’area EMEA del 16% in termini di US$. La regione Asia Pacifico, nonostante i disastri naturali, ha mantenuto livelli di investimento vicini a quelli molto buoni del 2010.”
 
Conclude de Haast: “La riduzione della leva finanziaria attualmente in corso da parte delle banche commerciali eserciterà un tira e molla positivo e negativo sul mercato degli investimenti immobiliari; tuttavia, immobili commerciali di buona qualità, ben locati nelle maggiori città del mondo continueranno ad attrarre molti investitori sul lungo periodo.”
Jones Lang LaSalle prevede che gli investimenti del 2012 eguaglieranno quelli del 2011, anche se i rischi derivati dalla crisi del debito sovrano europeo potranno avere un impatto importante sul volume delle transazioni.
 
– fine –
 
Note per i Redattori

L’analisi dei Global Capital Flows di Jones Lang LaSalle fornisce un set di dati studiati per supportare gli investitori nella comprensione di come il capitale degli immobili commerciali si stia muovendo nel mondo.
 
I risultati sono diffusi trimestralmente, prima con un’analisi del volume di transazioni rappresentato da questo comunicato e, poi, con un più ampio report trimestrale che viene diffuso nelle settimane successive alla chiusura del trimestre. Tutti i dati relativi ai Global Capital Flows sono anche disponibili in un sito web interattivo che vuole essere il portale di riferimento per media e clienti. L’indirizzo è  http://www.joneslanglasallesites.com/gcf
  1. Intra-regionale: sia l’acquirente che il venditore provengono dalla regione nella quale è localizzato l’asset. Per esempio, uno US REIT che investe in Canada, o un Fondo Tedesco che vende in Inghilterra.
  2. Inter-regionale: acquirente, venditore o entrambi provengono da un’altra regione rispetto a quella nella quale è localizzato l’asset. Ad esempio, uno US REIT che investe in Danimarca, o un Fondo pensionistico australiano che vende in Canada.
  3. Cross-border: investimenti nei quali l’acquirente, il venditore o entrambi provengono da un altro paese rispetto a quello nel quale si svolge la transazione. Si dividono in Inter-regionali e Intra-regionali.
  4. Nazionale: l’acquirente proviene dal paese nel quale si svolge la transazione. Quando le transazioni coinvolgono sia acquirenti che venditori “nazionali” si parla anche di “attività nazionale” (o “interna”).
  5. Le acquisizioni di terreni, i progetti di sviluppo e gli investimenti residenziali sono esclusi dai nostri dati provvisori e potrebbero cambiare.
  6. Jones Lang LaSalle converte i valori delle transazioni in US$ al tasso medio giornaliero relativo al trimestre nel quale la transazione è stata effettuata. In altre parole, l’effetto del cambio di valuta non è stato eliminato. 
  7. I Global Fund sono fondi che raccolgono capitale da più aree geografiche.