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Milano

Un sondaggio sugli occupier conferma l'elevato livello della domanda di strutture logistiche ed industriali in tutta Europa nei prossimi tre anni

In base a una ricerca di JLL, gli occupier richiederanno più mega-capannoni, mentre la riduzione dei costi rimarrà un obiettivo importante


​Un sondaggio di JLL sugli occupier di spazi logistici ed industriali, condotto in collaborazione con CoreNet Global, associazione leader al mondo nel corporate real estate, conferma che i principali fattori trainanti che incidono sul settore rimarranno invariati nel corso dei prossimi cinque anni.

Dai risultati del sondaggio, e-commerce e retail multicanale manterranno il loro ruolo di principali attivatori della crescita, e saranno seguiti dai mercati emergenti e dall'implementazione delle nuove tecnologie. Nonostante il miglioramento dell'outlook economico mondiale, i risultati del sondaggio confermano una forte pressione per ridurre i costi complessivi. Nei prossimi anni le aziende si troveranno sempre più a tentare di ridurre i costi dei trasporti attraverso strategie di localizzazione, ad esempio avvicinandosi alla loro base di clienti.

Quasi due terzi degli intervistati si aspettano di aumentare la superficie coperta dedicata alla logistica nei prossimi tre anni. JLL prevede pertanto un elevato take up annuo come accaduto negli ultimi anni. "I requisiti di spazio saranno guidati principalmente dal riallineamento della rete per assistere nuovi modelli di domanda dei clienti, in particolare l'unione tra online e offline e una maggiore rapidità nelle consegne. Gli occupier richiederanno strutture più grandi, tra cui mega-capannoni superiori a 100.000 mq a sostegno di questa richiesta", afferma Alexandra Tornow, Head of EMEA Logistics & Industrial Research di JLL.

Le aziende daranno inoltre grande importanza nella loro agenda di sostenibilità all'ulteriore integrazione tra un minore consumo energetico, minori esigenze di riscaldamento e produzione di energia da fonti rinnovabili. Per contro, le misure di prevenzione dei rischi, come la mitigazione del surriscaldamento e rinforzi ai tetti per affrontare condizioni climatiche estreme, non sono ancora ampiamente considerate.

Secondo il sondaggio, terminato prima dei recenti sviluppi politici, Russia e Turchia saranno i mercati emergenti con le maggiori opportunità di crescita. Alexandra Tornow: "Ci sono aspettative di crescita a lungo termine in Russia e in Turchia. Tuttavia, questi mercati continuano a sollevare una varietà di rischi e sfide immobiliari, come prezzi elevati dei terreni e lunghe procedure per ottenere i permessi di pianificazione. Inoltre, gli eventi recenti attenueranno con molta probabilità le attività delle aziende, almeno nel breve termine".

"La rapida evoluzione della logistica e dei mercati industriali in tutta Europa darà a occupier, sviluppatori e investitori opportunità significative per rispondere ai mercati locali guidati da cambiamenti nella domanda da parte dei consumatori di prodotti industriali e manifatturieri. Tuttavia, queste location rimangono terreno di sfide significative. Per mantenersi in vantaggio, i mercati immobiliari dovranno rivelarsi coraggiosi e sensibili alle opportunità nate modificando corridoi di infrastrutture di trasporto, dinamiche di localizzazione e domanda dei consumatori. La sfida chiave per sviluppatori, investitori e soprattutto occupier sarà fornire al meglio il giusto tipo di prodotto e le migliori condizioni di locazione per approfittare della domanda in questi mercati in rapida evoluzione", conclude Matt Bigam di CoreNet Global.