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Londra

Gli Investimenti nel Settore Retail Salgono dell’85% in Europa Continentale nel Q2 2009

Nuova Ricerca di Jones Lang LaSalle sugli Immobili Retail in Europa


Londra, 21 Luglio 2009 – Secondo il nuovo studio di Jones Lang LaSalle, gli investimenti diretti di immobili retail in Europa continentale sono aumentati dell’85% nel secondo trimestre 2009, rispetto al primo trimestre dell’anno. Questo risultato è stato in gran parte raggiunto grazie all’incremento del valore dei deal  piuttosto che al numero di transazioni, 33 deal nel Q1 rispetto ai 38 registrati nel Q2. Il volume delle transazioni registrato nel secondo trimestre 2009 è di circa €1.9 mld, mentre nel primo trimestre si attestava a €1 mld, per un totale di quasi €3 mld nella prima metà dell’anno.
 
Questo valore è paragonabile al volume di transazioni registrato nello stesso periodo del 2004. Ad ogni modo, nonostante un certo numero di deal rilevanti conclusi, tra i quali nove oltre i €100 mln, i volumi complessivi registrati nella prima metà del 2009 mostrano una diminuzione del 63% rispetto allo stesso periodo del 2008.
 
Jeremy Eddy, a capo del dipartimento European Retail Capital Markets di Jones Lang LaSalle, ha dichiarato: “Molte tra le principali transazioni concluse ad oggi nel corso del 2009 hanno un filo conduttore che le accomuna, ovvero la possibilità per gli acquirenti di accedere a finaziamenti da parte del venditore o a finanziamenti strutturati. Con la stretta creditizia ancora in atto in tutti i mercati europei, la disponibilità di finanziamenti da parte del venditore ha consentito la chiusura di molti di questi deal ai livelli raggiunti”.    
Per quanto riguarda il futuro, Eddy continua: “Le prospettive per gli investimenti di immobili retail in Europa nella seconda metà del 2009 restano prudenti. Fino ad ora le transazioni iniziate per distress non sono predominanti e le valutazioni di metà anno non hanno comportato problemi significativi di liquidità. Tuttavia, siamo a conoscenza di numerose importanti transazioni che si sono recentemente concluse o sono prossime alla chiusura, in particolar modo in Germania, e crediamo che l’interesse verso i prodotti prime continuerà ad essere forte”. 
 
Come è già avvenuto nel primo trimestre, l’Europa occidentale ha registrato la gran parte del volume degli investimenti retail (95%), mentre nell’Europa centrale ed orientale l’attività è stata molto limitata, in quanto gli investitori si focalizzano principalmente sui mercati nazionali e su quei mercati europei considerati core.
Come previsto da Jones Lang LaSalle nel suo report intitolato “Big Five”, pubblicato nel novembre 2008 in occasione del MAPIC, i cinque grandi mercati hanno dominato la prima metà dell’anno. Francia e Spagna hanno registrato le prime transazioni del 2009 dopo un primo trimestre senza alcun deal segnalato, diventando i mercati più attivi nel Q2 con circa €693 mln transati in Francia e €360 mln in Spagna. Le transazioni più rilevanti includono l’acquisizione per circa €160 mln da parte di Pramerica del centro commerciale “Le 31” a Lille, di proprietà di Foruminvest, e l’acquisizione del “Plenilunio Park” di Banif a Madrid da parte di Orion per circa €235 mln, la maggiore transazione di un singolo asset completata in Europa Continentale fino ad oggi dall’inizio del 2009.
 
I centri commerciali in Europa Continentale hanno fatto la parte del leone nelle transazioni di immobili retail nel primo semestre 2009 (€2.0 mld e 69% del volume), compiendo un notevole passo in avanti rispetto al trimestre precedente.
L’high street esercita ancora una grande attrazione in tutta Europa, grazie alla dimensione degli investimenti e alla sicura redditività. Anche il mercato del sale & leaseback sta registrando un incremento della propria attività, in particolare per quegli immobili retail appartenenti al segmento food; tale incremento è dovuto sia alla necessità di capitale da parte dei retailer che all’interesse degli investitori per flussi di reddito sicuri sul lungo periodo. Il settore retail warehouse è stato duramente colpito nella prima metà del 2009, rappresentando solamente il 13% del volume complessivo, rispetto al 30% dello stesso periodo del 2008.
 
I fondi e gli investitori istituzionali sono stati i compratori più attivi, registrando circa il 40% del volume totale. I persistenti problemi nel mercato del credito stanno rendendo la vita difficile ai compratori che operano con leva finanziaria.
Nel Regno Unito nella prima metà del 2009 gli investimenti nel settore retail sono arrivati a quota €1.8 mld. Questo valore è stato raggiunto principalmente nel corso del primo trimestre; pochi deal sono stati conclusi durante il secondo, con un limitato stock di immobili sul mercato. I rendimenti per gli asset prime si stanno stabilizzando e, mentre la domanda e il sentiment degli investitori sono migliorati, la mancanza di tenant e la diminuzione dell’attività di locazione stanno ancora influenzando i valori, particolarmente nei mercati secondari. Il mercato del credito resta problematico, gli equity buyers dominano. Inoltre, è fondamentale la redditività sicura sul lungo periodo.
 
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