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Le notizie

Milano

Nei prossimi anni non ci sarà un’offerta di immobili di grado A sufficiente per soddisfare le esigenze degli utilizzatori 

Secondo quanto è emerso dalla tavola rotonda moderata da JLL nel primo Real Estate Summit di DLA Piper


Si è tenuta ieri a Milano la tavola rotonda dal titolo "Ristrutturazioni e costruzioni a misura: opportunità e sfide per conduttori e locatori", nell'ambito del primo Real Estate Summit organizzato in Italia da DLA Piper, dal titolo "Quo Vadis Italia", di cui JLL era co-sponsor. La tavola rotonda, moderata da Yannis De Francesco, Head of Office Agency di JLL, ha visto la partecipazione di tutti i componenti della filiera immobiliare: Benedetto Giustiniani, Head of Portfolio Management di Generali Immobiliare Italia SGR in qualità di proprietario; Stefano Pedano, General Affairs & Purchasing Senior Manager di Samsung Electronics Italia in qualità di tenant; Luigi Pezzoli, Presidente di Brioschi Sviluppo Immobiliare S.p.A. in qualità di sviluppatore; Cristina Simonetta, Associate Director di JLL in rappresentanza di Flaminia Pellegrini, EMEA South Workplace Manager di CISCO; e per finire Maurizio Redondi, Associate di DLA Piper che ha parlato delle problematiche legate alla contrattualistica. 

Durante la tavola rotonda sono emersi diversi temi chiave: negli ultimi 5 anni a Milano l'assorbimento di spazi ad uso uffici si è concentrato al 70% su immobili di grado A, che siano di nuova costruzione o immobili ristrutturati. Ciò conferma l'attenzione sempre più forte sulla qualità ma anche soprattutto sulla flessibilità degli spazi. E' stata anche segnalata una crescente richiesta, soprattutto da parte delle grandi corporate, per immobili sostenibili. Sono stati quindi definiti quelli che sono oggi i requisiti perché un edificio possa essere considerato di grado A: qualità dei materiali e delle performance (tanto da essere in grado di migliorare l'immagine di chi lo occupa); efficienza e flessibilità di piano; sostenibilità (meglio se con certificazione Leed o Bream).

Ogni anno a Milano vengono assorbiti più di 150.000mq di uffici di grado A. La disponibilità attuale è di circa 350.000mq e la pipeline è quasi vuota. Si stima quindi che nel 2017, se non ripartono gli sviluppi, non ci sarà più sufficiente offerta di qualità, adatta agli standard internazionali.

Commenta Yannis De Francesco, Head of Office Agency di JLL, moderatore: "Ci sarà nei prossimi anni un'offerta di grado A sufficiente per soddisfare le esigenze degli utilizzatori? Noi come JLL pensiamo di no. In questo momento lo sviluppo speculativo è quasi fermo, e non solo a Milano. Questa situazione apre molte opportunità di sviluppo in termini di ristrutturazione dell'esistente, che porteranno benefici a tutta la filiera immobiliare".