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Londra

Gli investimenti immobiliari commerciali cross-border crescono in Europa nel secondo trimestre 2009

Jones Lang LaSalle pubblica lo European Capital Markets Bulletin


Londra, 29 luglio 2009 – Secondo le ultime novità riportate nel nuovo European Capital Markets Bulletin di Jones Lang LaSalle, l’attività di investimenti immobiliari commerciali cross-border in Europa nel secondo trimestre del 2009 è cresciuta fortemente e ha raggiunto il 52% del totale del volume degli investimenti commerciali diretti, rispetto alla quota del 27% raggiunta nel primo trimestre 2009, segnalando un forte interesse da parte di investitori internazionali e dell’area paneuropea. Si è verificato un aumento particolarmente rilevante (169%) nell'attività da parte di investitori extra europei. Secondo Jones Lang LaSalle, l’investimento totale diretto in immobili commerciali in Europa è stato pari a 12 miliardi di € nel secondo trimestre, livello analogo al primo trimestre, e di 24 miliardi di € nella prima metà del 2009, con una riduzione del 42% rispetto alla seconda metà del 2008.
 
Nel secondo trimestre i volumi complessivi si sono stabilizzati ed è stato possibile notare una crescita dell’attività nella maggior parte dei principali mercati europei, alcuni dei quali mostrano una forte ripresa dei volumi. La Francia ha registrato la più grande crescita nei volumi trimestrali, quasi raddoppiando l’attività di investimento a 1,2 miliardi di €. Altri importanti mercati che hanno beneficiato di una crescita nel secondo trimestre di attività sono stati Italia, Olanda, Spagna e Svezia. Germania e Regno Unito sono cresciuti solo leggermente. Il Belgio e i Paesi CEE sono stati tra i mercati che hanno registrato l’attività meno dinamica nel secondo trimestre. Nel corso del primo semestre del 2009, il Regno Unito ha confermato di essere il principale mercato e ha raccolto il 35% del totale delle attività di investimenti, poco più della sua media storica, riflettendo un forte interesse da parte degli investitori per un mercato in cui i prezzi hanno subito significativi cambiamenti.
 
Nigel Roberts, Presidente del Dipartimento EMEA Research di Jones Lang LaSalle, ha commentato i cambiamenti nelle tipologie di investitori: “Gli investitori tedeschi continuano ad essere i maggiori acquirenti in Europa durante il primo semestre con investimenti pari a 1,8 miliardi di €. I secondi più grandi investitori sono stati coloro che hanno capitali globali, seguiti dagli investitori del Medio Oriente e da quelli russi. Confermando una tendenza verificatasi nell’anno precedente, gli investitori del Regno Unito hanno continuato ad essere i maggiori venditori nella regione, normalmente cedendo proprietà nazionali, con un fatturato netto di 4,3 miliardi di € nella prima metà del 2009. Agli investitori del Regno Unito si sono uniti, come maggiori venditori in Europa, quelli della Spagna e dell’Olanda”.
 
Esaminando il resto dell’anno, Tony Horrell ha commentato: “Per la prima volta in otto trimestri si è vista una stabilizzazione nel fatturato delle transazioni in Europa; ma al di là di questo vi è stato un chiaro aumento dell’interesse degli investitori nel settore. Nei più grandi mercati europei si sta assistendo ad una tensione sui prezzi, a livelli di offerta più alti e a un maggior interesse degli investitori, sia in termini di tipologie di investimenti che di fonti di capitale. Gli investitori oltreconfine si sono reindirizzati fortemente sul mercato e al momento stanno riscontrando, in alcuni casi, difficoltà ad assicurarsi il miglior prodotto.”
 
Tony Horrell ha aggiunto: “Muovendoci verso la seconda metà dell’anno, ci si aspetta che i volumi delle transazioni riprendano vigore in quasi tutti i mercati più importanti, anche se alcuni rimarranno svantaggiati. Londra ha dimostrato che la domanda può impennarsi molto rapidamente una volta che gli investitori acquistano fiducia e i mercati si rivalutano. Gli investitori che stanno indirizzandosi verso l’Europa continentale dovrebbero prendere atto del fatto che, nel giro di pochi mesi, il mercato di Londra è diventato molto affollato grazie alle migliori opportunità d'acquisto. Parigi è destinata a diventare il prossimo mercato in Europa che conoscerà una mini corsa agli investimenti. Si sta assistendo ad un incremento delle richieste degli acquirenti nella capitale francese e dei migliori investimenti che generano interesse da più parti.”
 
Conclude: "Per il momento ci si aspetta che l’interesse degli investitori continui a concentrarsi su un reddito sicuro di più lungo termine che generi opportunità. Questa tipologia di proprietà immobiliari sarà la più popolare, mentre le opportunità con un profilo più rischioso saranno meno apprezzate, in particolare rispetto al contesto di un mercato del lavoro dove l'offerta supera la domanda.”
 
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