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Le notizie

Milano

Le nuove tendenze del Retail in Italia

I dati di JLL sul settore aggiornati al primo semestre 2015


Alla fine del primo semestre 2015 lo stock esistente di GLA nel settore retail nel nostro paese ha raggiunto 18.370.000mq, grazie a completamenti per circa 50.000 mq registrati nel secondo trimestre.

Circa il 57% dello stock retail (pari a 10,5 milioni di mq) è concentrato nell'area settentrionale del paese, soprattutto in Lombardia seguita da Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna. Con riferimento alla densità in mq per abitante i valori più elevati si registrano nel Friuli Venezia Giulia (530 mq/1.000 abitanti rispetto ai 301 mq/1.000 ab della media nazionale).

L'anzianità dello stock e la dimensione media piccola delle strutture commerciali rende poco attraente lo stock esistente sia per gli investitori internazionali che per gli utilizzatori, sempre più orientati verso asset moderni, innovativi e di grande dimensione.

Per ovviare a ciò sono in corso opere di rinnovamento ed espansione delle strutture esistenti, in linea con le tendenze in atto nel contesto europeo e globale, che vedono un'evoluzione dell'esperienza dello shopping con la possibilità di accedere a servizi di ristorazione e per il tempo libero più innovativi e ricercati.

Risulta in consolidamento la tendenza dei grandi ipermercati a ridurre la propria superficie, a discapito della parte non food. La galleria rappresenta invece sempre più spesso il motivo trainante che spinge i consumatori a visitare i grandi centri commerciali pesando per circa il 50-60% dell'intenzione di acquisto rispetto alla piattaforma alimentare.

La forte domanda da parte dei retailer, combinata alla scarsa disponibilità di prodotto, si è riflessa nel Q1 2015 in una crescita, confermata anche nel Q2, dei canoni prime per i Centri Commerciali dell'area milanese, mentre a Roma si segnala stabilità.

ll settore High Street nel primo semestre del 2015 ha registrato un incremento dei canoni a causa del sempre elevato potere di attrazione di Milano e Roma all'interno del panorama internazionale. L'effetto positivo di EXPO si sta traducendo in una maggiore domanda di spazi. Milano ha visto crescere la propria attrattività in rapporto alle altre grandi città europee, sia per progetti strategici di portata nazionale sia per location temporanee.

Per quanto riguarda il mercato degli investimenti, il primo semestre 2015 ha visto una conferma dell'interesse degli investitori internazionali per il mercato immobiliare italiano: considerando tutti gli asset class sono stati investiti in Italia circa €3.5 miliardi di euro di cui €1.5 miliardi nel Q2.

Nel settore Retail nel secondo trimestre sono state registrate 5 transazioni per circa €285 milioni (il 20% dei volumi totali del trimestre), il 54% in meno rispetto a quanto evidenziato nello stesso periodo del 2014. Molte operazioni sono in corso ed in fase di due diligence con prospettive di chiusura nei prossimi mesi. 

Nonostante l'abbondanza di liquidità, la mancanza generale di prodotto in vendita di grandi dimensioni ha determinato nel primo semestre 2015 la chiusura in prevalenza di transazioni di piccole dimensioni: oltre il 70% dei deals chiusi era relativo ad importi inferiori ai 50 milioni di euro.  Se tale situazione permarrà gli investitori potrebbero spostare il loro interesse anche su prodotti buoni secondari di piccole dimensioni con buone performances.

In generale il segnale più evidente per il settore Retail  in Italia è la tanto auspicata ripresa degli sviluppi. I promotori immobiliari, nazionali ed internazionali, supportati da alcune banche che finalmente sembrano ricominciare ad erogare credito e da investitori pronti a scommettere su iniziative nuove, stanno portando avanti progetti innovativi che attirano l'interesse dei capitali che non trovano nell'esistente un prodotto nuovo adatto alle proprie esigenze e alle crescenti esigenze dei consumatori.