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Le notizie

Milano

E’ di nuovo l’ora del Retail in Italia

Gli investitori e i retailer internazionali mostrano un rinnovato interesse per il nostro mercato, secondo l’ultimo report di Jones Lang LaSalle


Milano, 29 marzo 2010 – Il nuovo report sul mercato Retail in Italia, presentato da Jones Lang LaSalle, evidenzia come, nonostante il generale rallentamento degli investimenti di tutti i settori in Europa, in Italia il volume delle transazioni retail 2009 sia cresciuto rispetto al 2008: sono state completate 24 transazioni per un totale di €1.4 miliardi. In controtendenza rispetto alle previsioni negative di inizio anno, il settore retail, secondo per volume di investimenti dopo il settore uffici, ha segnato una crescita annua significativa: +80% rispetto all’anno precedente. Se il 2008 sarà ricordato per il più alto numero di transazioni saltate o preliminari annullati, il 2009, pur essendo iniziato con pessimi pronostici, in realtà si è dimostrato un anno soddisfacente.
 
Certo non possiamo dire che gli effetti della crisi economica non abbiano avuto un impatto sul nostro mercato. Il calo dei consumi ha avuto come conseguenza un calo dei fatturati dei retailer, e ciò ha provocato una revisione o una battuta di arresto nella pianificazione di nuove aperture di molte catene della GDO. Sono pochi i retailer che durante l’anno passato hanno mantenuto una politica di forte espansione sul nostro territorio e, in particolare, alcuni marchi internazionali hanno approfittato della staticità del mercato spuntando condizioni economiche favorevoli. La ricerca di nuovi spazi è stata comunque limitata alle location di tipologia prime, con bacini importanti e comunque stabilizzate dal punto di vista commerciale che consentono di ridurre il margine di rischio.
 
Dice Simone BurasanisHead of Retail Agency per Jones Lang LaSalle: “Nel 2009 le trattative commerciali si sono rivelate molto più difficili che in passato, con tempi di chiusura deI contrattI prolungati, inoltre i retailer hanno richiesto condizioni molto favorevoli per quanto riguarda i canoni, oltre a numerosi incentivi. I centri aperti in location secondarie hanno registrato numerose unità sfitte o forti ridimensionamenti dei livelli di canoni attesi. I Factory Outlet Centre hanno risentito meno delle problematiche connesse al calo dei consumi, tanto che i loro fatturati si sono mantenuti costanti per tutto l’anno, se non addirittura in crescita in alcuni casi. Questo nuovo anno è però cominciato secondo ottimi auspici, e nuovi retailer internazionali si stanno mostrando molto attivi sul nostro territorio, cercando spazi nelle migliori location. Siamo certi che la ripresa sarà probabilmente lenta ma costante e che la domanda da parte degli utilizzatori crescerà in maniera significativa durante il 2010.”
 
Come abbiamo visto, il volume degli investimenti retail nel 2009 è aumentato significativamente in percentuale rispetto al 2008. Dice Davide Dalmiglio, Head of Retail Capital Markets per Jones Lang LaSalle: “Il mercato italiano, se paragonato a mercati più evoluti come quello anglosassone, è piuttosto piccolo e dunque sono sufficienti un paio di transazioni di rilievo per cambiare le statistiche. Inoltre molte delle transazioni avvenute lo scorso anno, in special modo quelle dei primi 9 mesi del 2009, sono il frutto di negoziazioni e preliminari siglati in anni precedenti, alcuni addirittura nel 2007. Gli investitori oggi sono molto selettivi e molti prodotti rimangono invenduti in quanto non soddisfano alcuni requisiti quali sostenibilità di canoni e spese comuni, mix merceologici bilanciati, centri consolidati e con forti barriere all’entrata per potenziali competitor. Nonostante ciò, il 2010 ha le premesse per essere un anno di maggiore vivacità rispetto al 2009, gli investitori stranieri stanno tornando attivi sul nostro mercato, ma l'Italia per attirare capitale deve vincere la concorrenza di mercati come Francia, Germania ed Europa centrale.”
 
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