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Londra

Gli Investimenti Diretti di Immobili Commerciali in EMEA aumenteranno del 30% nel 2010

Jones Lang LaSalle pubblica i dati del Q1 2010 e fa previsioni sull’intero anno


Londra, 28 Aprile 2010 – Secondo Jones Lang LaSalle il volume degli investimenti diretti di immobili commerciali nell’area EMEA ha raggiunto i €20 mld nel Q1 2010. Questo dato rappresenta un incremento del 75% rispetto al Q1 2009 (€12 mld) ma una diminuzione del 15% rispetto al precedente trimestre Q4 2009 (€25 mld). Il volume degli investimenti registrato nel Regno Unito, pari a €7.8 mld, rappresenta più di un terzo del valore totale e rimane stabile rispetto al trimestre precedente. Relativamente ai volumi del Q1, Germania, Francia e Svezia si posizionano alle spalle del Regno Unito, ciascuna registrando investimenti in crescita rispetto all’anno precedente.
 
Richard Bloxam, Direttore EMEA Capital Markets di Jones Lang LaSalle ha dichiarato: “Il primo trimestre dell’anno è solitamente uno dei più calmi; gli investitori non hanno l’urgenza di completare e chiudere i deal come a fine anno. Di solito il primo trimestre registra valori inferiori del 20-30% rispetto al quarto, perciò non possiamo interpretare una diminuzione del 15% come segno di un rallentamento del mercato. Ci aspettiamo che l’attività di investimento aumenti nel corso dell’anno. Già in questo momento troviamo sul mercato vari portafogli e transazioni superiori ai €100 mln. Stimiamo che gli investimenti diretti di immobili commerciali in Europa raggiungeranno almeno i €90 mld nell’intero anno. Questo valore sarà superiore del 30% circa rispetto a quello del 2009”.
 
Nigel Roberts, Presidente del dipartimento EMEA Research di Jones Lang LaSalle ha commentato: “Il progressivo aumento dell’interesse degli investitori per gli immobili di buona qualità è chiaramente dimostrato dal movimento dei rendimenti prime degli uffici, che nel Q1 2010 sono diminuiti nella maggior parte dei mercati europei. Pochi mercati sono rimasti stabili, mentre i rendimenti prime sono diminuiti di 50bps a Londra e tra i 10 e i 50bps in Europa Continentale.”
 
Continua Nigel Roberts: “Mentre la ripresa economica resta ancora fragile, la fiducia nel mercato sta aumentando e, con l’accesso al credito che sta migliorando, la domanda di immobili da parte degli investitori più importanti sta facendo abbassare i rendimenti. Nel breve periodo, i tassi di interesse offriranno ancora buone opportunità di fare cassa per gli investitori dotati di leva finanziaria, ma gli investitori che guardano al lungo periodo cercheranno fondamenti migliori, tradotti in mercati delle locazioni più forti”.
 
Patrick Parkinson, Managing Director e responsabile del dipartimento Capital Markets per Jones Lang LaSalle Italia commenta: “Il clima fra gli investitori nei primi tre mesi del 2010 è più nel segno di un cauto ottimismo, con una ripresa della volontà di considerare investimenti anche in Italia soprattutto fra gli investitori istituzionali esteri, in gran parte assenti nel 2009. Questo interesse è spinto da una reale e concreta, sebbene contenuta rispetto ad altre parti d’Europa, riduzione dei prezzi, più marcata nei settori Retail e Logistica forse che non nel settore Office, oltre alla percezione che in Italia i valori probabilmente hanno trovato una loro stabilità.” Sul tema dell’assorbimento degli uffici in generale, e sul mercato milanese in particolare, aggiunge: “Nel breve periodo rimane comunque una certa preoccupazione per la ridotta attività degli utilizzatori nell’assorbire le migliaia di mq disponibili già oggi o che saranno disponibili a breve sul mercato. Confidiamo comunque che ciò si trasformi in un’opportunità per gli stessi utilizzatori per arrivare a stipulare contratti vantaggiosi prima che riparta il mercato. Una certa pressione in negativo sui canoni potrebbe dunque essere percepita nel breve periodo.”
 
– fine –
 
Nota per i Redattori:
I dati non includono acquisizioni residenziali e di terreni, nonché gli sviluppi. Tutte le transazioni incluse superano i $5 mln.