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Le notizie

Chicago, Londra e Singapore

Gli Investimenti Diretti Globali Raddoppiano raggiungendo quota US$66 mld su Base Annuale nel Q2 2010

Americhe +54%, EMEA +15%, Asia -34% su base trimestrale


CHICAGO, LONDRA, SINGAPORE, 16 luglio 2010 – Un nuovo studio degli esperti del dipartimento Global Capital Markets di Jones Lang LaSalle ha evidenziato che i volumi preliminari degli investimenti diretti globali in immobili commerciali hanno raggiunto gli US$66 mld nel secondo trimestre 2010. Livello simile a quello registrato nel primo trimestre 2010, è quasi doppio rispetto al valore di un anno fa. Nella prima metà nel 2010 gli investimenti diretti globali di immobili commerciali sono stati pari a US$130 mld.
 
Arthur de Haast, Head of the International Capital Group (ICG) di Jones Lang LaSalle ha commentato: “E’ un progresso importante per il mercato degli investimenti degli immobili commerciali e riflette la ripresa nelle transazioni che abbiamo riscontrato a livello globale in alcuni paesi. Detto ciò, i volumi sono ancora ben al di sotto di quelli precedenti al credit crunch e, dal terzo trimestre 2009 in poi, la crescita incrementale è stata relativamente modesta.”
 
Continua: “Riguardo all’intero anno possiamo anticipare che, a livello globale, il volume si attesterà intorno agli US$300 mld, con un robusto incremento dal 40 al 50% rispetto al 2009. Questo valore è ancora meno della metà del livello registrato nel 2006 e 2007 prima della crisi, ma dobbiamo considerare che quelli sono stati anni incredibili per gli investimenti in immobili commerciali, con volumi di scambio mai registrati prima.”
 
Lo studio di Jones Lang LaSalle ha riscontrato che nel Q2 2010 sono emerse significative differenze a livello territoriale.
In Asia è stato registrato un volume di investimenti di US$15 mld nel Q2, un calo del 34% su base trimestrale, con notevoli diminuzioni in Giappone, Cina ed Australia, mentre Hong Kong e Taiwan hanno registrato un aumento. Rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno, infatti, il volume è aumentato del 21% (dagli US$13 mld nel corso dello stesso periodo nel 2009).
 
Stuart Crow, Head of Asia Capital Markets Group di Jones Lang LaSalle ha commentato: “In Asia la prima metà del 2010 ha registrato incrementi abbastanza forti rispetto al corrispondente periodo del 2009. Se questo trend dovesse continuare, i volumi aggregati potrebbero essere più alti del 30% quest’anno e raggiungere l’ordine di grandezza degli US$80.”
 
In Europa, Medio Oriente e Africa (EMEA) sono stati registrati €23 mld nel Q2, un modesto incremento del 15% rispetto ai volumi del Q1 ma più dell’80% rispetto all’anno precedente (in euro). In dollari, il volume è stato pari a US$29 mld, il 5% in più sul trimestre e il 70% in più rispetto al 2009. In UK è stato registrato più del 40% dei volumi complessivi EMEA; Londra mantiene il suo status di mercato più attivo del mondo con volumi prossimi agli US$5, nonostante il crescente interesse degli investitori per i mercati di Francia, Germania, Paesi Nordici e Polonia. Jones Lang LaSalle prevede che nel 2010 in EMEA i volumi d’investimento saranno maggiori del 35% rispetto al 2009, raggiungendo i €100 mld (circa US$130 mld) alla fine dell’anno.
 
Julian Stocks, Head of Capital Markets England di Jones Lang LaSalle, commenta: "Finora abbiamo osservato una forte ripresa dell’attività e del pricing, specialmente nel mercato prime di Londra. Tuttavia, ho notato nelle ultime settimane un leggero cambiamento nel sentiment e un’alterazione nell’equilibrio tra acquirenti e venditori. Mi aspetto che nei prossimi mesi il movimento dei rendimenti sia minimo e che il fatturato in Inghilterra sia simile a quello del 2009.”
 
Le Americhe hanno registrato nel Q2 un deciso innalzamento dei volumi, ma partendo livelli bassi. Il volume è stato pari a US$ 21 mld, una crescita del 54% rispetto al Q1 e un valore più che quadruplicato rispetto al Q2 2009, quando erano stati registrati $5 mld. La crescita trimestrale in Canada e Brasile ha superato quella degli Stati Uniti.
 
Steve Collins, Head of the ICG nelle Americhe ha commentato: “A livello globale, la crescita più forte è stata registrata in Brasile, con un volume di US$1.6 mld, il triplo rispetto al Q1, e livelli da record in questo momento. Anche il Canada ha osservato un forte miglioramento sul trimestre, raddoppiando il volume a US$3.5 mld.”
 
Nel frattempo, anche la domanda degli investitori per immobili core continua ad essere forte negli Stati Uniti, ma la scarsità di prodotto disponibile continua ad ostacolare gli investimenti diretti. Collins si aspetta un’attività commerciale più forte negli Stati Uniti, in quanto i prodotti disponibili sul mercato stanno già aumentando e, prevedibilmente, continueranno ad aumentare nel terzo e nel quarto trimestre.  
 
“Ci aspettiamo che il volume complessivo annuale delle transazioni nelle Americhe aumenti almeno dell’80% rispetto al 2009 e raggiunga l’ordine di grandezza degli US$80-85 mld,” conclude Collins
 
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Note per I Redattori
 
1. Sono esclusi dalla nostra analisi le acquisizioni di terreni, i progetti di sviluppo e gli investimenti residenziali multi-family, così come i deal di valore inferiore ai $5 milioni.
 
2. I volumi degli investimenti immobiliari nelle varie aree geografiche sono stati arrotondati al più vicino $US mld.