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Milano

Gli Investimenti Retail in Europa hanno raggiunto i €20.6mld nel 2010, +68% rispetto all’anno precedente

Secondo l’Analisi di Jones Lang LaSalle Research


Milano, 19 gennaio 2010 – Secondo Jones Lang LaSalle, nel 2010 gli investimenti diretti di immobili retail in Europa hanno superato i €20.6 miliardi, un aumento del 68% rispetto al 2009 (€12.3 miliardi). Il Q4 si conferma il periodo più attivo dell’anno: negli ultimi tre mesi del 2010 sono state registrate 150 transazioni, che hanno fatto impennare il volume totale a €6.7 miliardi, quasi l’80% in più rispetto al Q3.
 
Nel corso del 2010, il mercato immobiliare retail in Europa ha registrato circa 50 transazioni di almeno €100 milioni, che insieme hanno totalizzato poco meno di €10 miliardi, la metà del valore annuale transato. 20 di queste sono state completate nel Q4 – in particolare l’acquisizione del centro commerciale Drake Circus a Plymouth (UK) da parte di British Land a dicembre per più di €275 milioni, oltre all’acquisto di una quota del 51% del centro commerciale O’Parinor di Parigi da parte di Rockspring alla fine di ottobre per €224 milioni. Jones Lang LaSalle ha agito in qualità di advisor in entrambe le transazioni.
 
La Gran Bretagna ha chiuso il 2010 in modo brillante, così come lo aveva iniziato la Germania, registrando il suo miglior periodo dalla fine del 2007, con volumi di investimento che nel Q4 hanno superato il traguardo dei €2 miliardi.
 
Complessivamente, la Gran Bretagna ha registrato il 31% del volume annuale europeo, mentre la Germania si attesta al 23%. I Paesi Bassi e la Francia insieme hanno transato immobili per €1.4 miliardi nel Q4, portando il loro totale complessivo per il 2010 a €4 miliardi, con un’attività costante nel corso dell’anno. La Polonia ha confermato l’ottima performance del Q3, registrando €677 milioni nell’ultimo trimestre e rafforzando nel corso del 2010 la sua quinta posizione nella graduatoria europea dei più importanti mercati di investimento retail.
 
Commentando l’ottimo risultato della Gran Bretagna nel 2010, Adrian Peachey, Head of UK Retail Investment di Jones Lang LaSalle, dichiara: “Gli investimenti di immobili retail in Gran Bretagna sono stati predominanti in questa performance, con volumi che hanno superato i livelli registrati nel 2009 e raggiunto il picco dei €6.5 miliardi, con quasi il 50% registrato dai centri commerciali. Gli asset prime sono rimasti i più ambiti, con la domanda di best stock che ha regolarmente superato l’offerta. Per quanto riguarda gli altri asset, gli investitori si sono mostrati sempre più attenti alla performance dei retailer ed accertarsi della qualità dei potenziali tenant. Il principale trend negli investimenti in Gran Bretagna si può sintetizzare con l’espressione 'flight to quality': la rincorsa agli asset migliori ha forzato una risalita dei prezzi. Di conseguenza, i valori relativi ad asset secondari posizionati al di fuori delle città più importanti si stanno riprendendo più lentamente. Va sottolineato che tutto lo stock, di varia qualità, ha attratto un buon numero di investitori dotati di equity e leva finanziaria a tassi competitivi. C’è stata una “bolla” di stock in ottobre ma oggi è tutto stabilmente in trattativa o venduto”.
 
Jeremy Eddy, Head of European Retail Capital Markets di Jones Lang LaSalle, commenta: “Il mercato degli investimenti di immobili retail, in deciso miglioramento nel 2010, è stato interrotto a più riprese dall’incertezza che ha circondato il debito sovrano e dalla maggiore cautela dei consumatori. Di conseguenza, il mercato si è evoluto in aree geografiche sempre più caratterizzate da diverse velocità e in una crescente polarizzazione tra prodotto prime e secondario. Abbiamo osservato alcune grandi transazioni guidate dai REITs europei desiderosi di espandersi e consolidarsi, così come transazioni che hanno fatto storia, con investitori che, obbligati a schierarsi al fianco di specialisti del settore, hanno ottenuto ritorni immobiliari di lungo periodo, dimostrando che l’unione di equity e di expertise può essere vincente”.
 
Peachey aggiunge: “C’è una buona disponibilità di capitale per il mercato degli investimenti retail 2011 in Gran Bretagna, specialmente da parte di investitori istituzionali e stranieri che sono in grado di trarre vantaggio dalla debolezza della sterlina. Con le previsioni di un’inflazione in crescita, gli asset retail rappresentano ancora un’opzione molto interessante. Ci apprestiamo a vivere un altro anno positivo, con il mercato che nei prossimi 12 mesi probabilmente registrerà, oltre ad un’ulteriore polarizzazione tra stock retail prime e secondari, un flusso costante di offerta e buoni livelli di domanda per i migliori immobili retail.“
 
Davide Dalmiglio, Head of Retail Capital Markets di Jones Lang LaSalle, commenta la situazione del nostro paese: “In Italia nel 2010 sono stati investiti €1.05 miliardi. L’attività d'investimento, che vede un leggero decremento rispetto all’anno precedente, è stata caratterizzata da alcune transazioni di grande valore, tra cui l’importante deal che ha riguardato la vendita di Porta di Roma. L'italia non ha ancora occupato il posto che le compete tra le prime 5 nazioni europee in termini di volumi transati. Le ragioni dietro a questa difficoltà sono principalmente legate alla mancanza di prodotto di qualità disponibile sul mercato a prezzi ragionevolemente in linea con le aspettative dei maggiori fondi internazionali, al numero limitato degli stessi uniti ad un'assenza dei principali attori domestici ed in ultimo all'incertezza delle norme a livello di regolamentazione dei fondi, soprattutto in materia fiscale. Va detto infatti che i prezzi nel nostro paese non si sono ancora allineati in basso, cosa che permetterebbe un aumento delle transazioni, inoltre è in atto una sempre più marcata polarizzazione tra prodotti core e secondari.”
– fine –
 
Note per i Redattori
Questo studio prende in considerazione tutti gli investimenti di centri commerciali, retail warehouse e factory outlet centre in Europa. Non include le high street e ogni transazione di valore inferiore ai US$5 milioni.