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Le notizie

Londra, Chicago e Singapore

Gli Investimenti Globali Diretti in Immobili hanno raggiunto quota $316 mld nel 2010 (+50%); previsto un ulteriore incremento del 25% nel 2011

Per la prima volta dall’inizio della crisi economica globale, il volume trimestrale delle transazioni di immobili supera ampiamente i $100 miliardi


LONDRA, CHICAGO, SINGAPORE, 26 gennaio 2011 - Gli esperti di Jones Lang LaSalle hanno annunciato che un quarto trimestre particolarmente attivo ha portato il volume annuale di investimenti globali a US$316 miliardi, un valore più alto del 50% rispetto ai livelli del 2009; ciò rappresenta una significativa ripresa dell’attività di investimento nei tre principali mercati (Americhe, Asia, EMEA).
 
Secondo l’analisi di Jones Lang LaSalle, dopo aver raggiunto il livello minimo degli US$209 miliardi a fine 2009 gli investimenti globali di immobili commerciali si sono risollevati grazie ad un’intensa attività nei mercati principali durante la prima metà dell’anno e ad un generale miglioramento nell’attività di investimento nel quarto trimestre. L’attività registrata nell’ultimo trimestre del 2010 ha segnato il primo momento in cui i volumi di investimento hanno superato gli US$100 miliardi dall’inizio della crisi economica globale nel 2007.
 
“All’inizio del 2010 avevamo previsto che i volumi complessivi annuali sarebbero stati pari a circa US$300 miliardi e il quarto trimestre ha superato le nostre aspettative,” commenta Arthur de Haast, Head of International Capital Group di Jones Lang LaSalle. “Escludendo ulteriori crisi del debito sovrano o shock finanziari, ci aspettiamo che il picco del 2010 possa continuare nei prossimi 12 mesi e che i volumi complessivi per il 2011 aumentino del 20-25%.”
 
Volumi delle Transazioni nei mercati principali nel 2010
 
Nel 2010 tutti i mercati hanno osservato una ripresa incoraggiante dei volumi di investimento. Il maggiore rialzo è stato registrato nelle Americhe e in Europa, dove nel 2008 e 2009 i volumi complessivi avevano mostrato un declino più marcato.
 
“Per quanto riguarda i mercati emergenti, in Cina e Brasile i volumi registrati sono stati sostenuti da un aumento dell’attività nel quarto trimestre, raggiungendo in entrambi i paesi livelli record” aggiunge de Haast. “Anche gli Stati Uniti, i Paesi Nordici e la Germania hanno registrato una buona crescita nell’ultimo trimestre, rispetto all’anno precedente.” 
 
Nelle Americhe, i volumi complessivi del 2010 sono più che raddoppiati, dagli US$45 miliardi nel 2009 agli US$97 miliardi nel 2010, registrando il maggiore incremento tra i tre mercati. Nel quarto trimestre 2010 l’attività di investimento ha raggiunto il picco degli US$38 miliardi, il livello più alto dal primo trimestre 2008; ciò rappresenta un aumento del 150% rispetto al quarto trimestre 2009.
 
“Grazie all’aumento della qualità e della disponibilità di prodotto, le transazioni in Brasile sono più che triplicate, fino a raggiungere il nuovo record degli US$3.4 miliardi di investimenti transati nel quarto trimestre 2010,” ha commentato Steve Collins, managing director Americas dell’International Capital Group di Jones Lang LaSalle. “Ad ogni modo, la ripresa nelle Americhe è stata sostenuta principalmente dall’interesse degli investitori verso mercati strategici quali New York, Washington DC, San Francisco e Rio de Janeiro. La competizione in questi mercati core sta abbassando i rendimenti e gli investitori stanno ora mostrando interesse per altri mercati primari, al di fuori delle coste.”
 
In Asia i volumi complessivi per il 2010 sono stati pari a US$83 miliardi, +25% rispetto al 2009. Molti tra i principali mercati hanno osservato una crescita significativa dei volumi rispetto all’anno precedente, tra cui Singapore (+219%), Australia (+77%), Cina (+41%) e Hong Kong (+28%).
 
Stuart Crow, Head of Asia Pacific Capital Markets, commenta: “La ripresa dell’attività di investimento riflette un miglioramento dei fondamentali di mercato in tutta l’area e una forte crescita delle locazioni in molti mercati. Mentre il Giappone ha continuato a registrare i volumi complessivi più alti nel 2010, la Cina ha fatto un balzo in avanti nel corso del quarto trimestre, raggiungendo a fine anno volumi pari ai 2/3 di quelli giapponesi, con una solida crescita economica alle spalle.”
 
Nell’area Europe, Middle East e Africa (EMEA), che nel 2010 ha registrato i volumi complessivi più alti tra i tre mercati, i volumi annuali hanno raggiunto i €102 miliardi (US$136 miliardi), quasi il 40% in più rispetto ad un anno fa (in termini di US$). I volumi hanno raggiunto gli US$49 miliardi nel quarto trimestre, segnando il livello più alto dal primo trimestre 2008 (US$60 miliardi), con un margine significativo.
I maggiori mercati europei, rappresentati da Regno Unito, Germania e Francia, hanno registrato più della metà dei volumi di investimento dell’intera area, confermando il trend globale che vede gli investitori interessati a prodotti core in mercati maturi e trasparenti, nonostante sia ormai chiaro che questi si stiano preparando per cercare proposte interessanti in nuovi mercati.    
 
“Il maggior incremento dell’attività nel corso dell’anno è stato registrato in Europa, nei Paesi Nordici, nei paesi dell’area CEE e in Germania,” osserva Richard Bloxam, direttore del team EMEA Capital Markets di Jones Lang LaSalle. “La scarsa disponibilità di asset core nei principali mercati europei sta orientando la domanda degli investitori verso altre città e altre zone. Stiamo inoltre osservando un crescente interesse degli investitori ad entrare in investimenti core ad uno stadio precedente di sviluppo.”
 
Nel più grande mercato europeo, quello inglese, i volumi hanno registrato un aumento annuale del 46% nel 2010, per complessivi US$49 miliardi. Gli investitori, particolarmente gli stranieri, continuano a considerare Londra come un porto sicuro dalle incertezze economiche e finanziarie degli altri mercati, grazie alla sua trasparenza e liquidità.
 
Jones Lang LaSalle stima che, a fine 2011, i volumi di investimento nell’area EMEA supereranno i €110 miliardi (US$150 miliardi), un ulteriore aumento del 10-15% rispetto ai livelli del 2010. Per quanto riguarda l’area asiatica, i volumi dovrebbero raggiungere gli US$95 miliardi (+15% rispetto al 2010), mentre le Americhe dovrebbero attestarsi intorno agli US$135 miliardi (+40% sul 2010). Se queste aspettative verranno mantenute, i volumi complessivi di investimento per il 2011 saranno superiori del 20-25% rispetto al 2010.
 
Osservando l’andamento degli investimenti in Italia, Patrick Parkinson, Managing Director Italia e responsabile del dipartimento Capital Markets commenta: “Il 2010 ha confermato il trend degli ultimi 24 mesi, ovvero un allontanamento dal paese dei capitali esteri. Fra una legislazione sui fondi immobiliari che non offre tranquillità a chi cerca coerenza nei principi che ne governano la fiscalità, le questioni sul debito pubblico e l’immagine di un paese “a rischio”, l’Italia ha perso terreno rispetto al Regno Unito, alla Francia, alla Germania, alla Svezia e ai paesi dell’Europa dell’Est, in particolare la Polonia. Una nota positiva arriva invece dal mercato interno: si osserva un flusso positivo di liquidità proveniente da investitori Italiani, sia privati sia istituzionali, e in particolare dai settori assicurativo e previdenziale, che apprezzano una certa solidità di reddito degli investimenti immobiliari, oltre al fatto che questi si difendono bene in caso di periodi di  inflazione. I prodotti più appetibili rimangono quelli a reddito, possibilmente di qualità in termini di ubicazione (centro città per uffici e per negozi, centri commerciali dominanti nel bacino di riferimento, centri logistici in posizioni strategiche, con contratti lunghi e con operatori solidi). A soffrire è tutto quel prodotto che non possiede queste caratteristiche e che oggi fatica a risvegliare l’interesse dei potenziali acquirenti. Se si aggiunge anche il fatto che la differenza di prezzo rispetto agli immobili prime è ancora da considerarsi inadeguata per compensare i rischi, il mercato rimane molto limitato con investitori che faticano a comprare.”
 
Completando il suo outlook verso il 2011 Parkinson conclude: “Mi aspetto di vedere, nel mercato italiano, una prima metà del 2011 simile alla seconda metà del 2010. Sarà un periodo di relativa calma in attesa di capire se la ripresa economica sarà sostenibile. Con un ritorno all’investimento da parte delle società, che è alla base della domanda ed è ciò che spinge il settore immobiliare, la vera ripresa si vedrà probabilmente dopo l’estate”.

– fine –
 
Note per i Redattori

1) Le acquisizioni di terreni, i progetti di sviluppo e gli investimenti residenziali sono esclusi dai nostri dati provvisori e potrebbero cambiare.
 
2) Jones Lang LaSalle converte i valori delle transazioni in US$ al tasso medio giornaliero relativo al trimestre nel quale la transazione è stata effettuata. In altre parole, l’effetto del cambio di valuta non è stato eliminato.
 
3) Si intendono investimenti cross-border quelli nei quali l’acquirente, il venditore o entrambi provengono da un altro paese rispetto a quello nel quale è localizzato l’asset.
 
4) Gli investimenti cross-border si classificano in investimenti ‘intra-regionali’ (sia l’acquirente che il venditore provengono dalla regione nella quale è localizzato l’asset) e investimenti ‘inter-regionali’ (acquirente, venditore o entrambi provengono da un’altra regione rispetto a quella nella quale è localizzato l’asset).
 
5) I Global Funds sono fondi che raccolgono capitale in molteplici regioni.
 
Storico dei volumi di investimenti globali diretti di immobili commerciali US$ mld

 
Anno   Americas  EMEA     Asia Pacific   Totale   
2003           176         150               27          354   
2004           185         162               46          393   
2005           216         212               67          495   
2006           283         322               95          700   
2007           304         333             121          759   
2008           126         167               85          378   
2009           45            98                66          209   
2010           97           136               83          316   
2011           135         150               95          380
*Proiezione