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Londra

La fiducia degli utilizzatori di spazi industriali continua a migliorare in Europa, ma restano i rischi di ricadute

Secondo l’ultimo studio di Jones Lang LaSalle gli utilizzatori iniziano a soffrire la scarsità dell’offerta 


Londra, 14 luglio 2011 –Gli utilizzatori di spazi industriali nell’area EMEA continuano a concentrarsi prevalentemente su strategie di upgrade degli spazi e ottimizzazione del network. Secondo lo studio di Jones Lang LaSalle dal titolo “EMEA Corporate Occupier Conditions Industrial research”,  nel Q2 2011 ciò sta sostenendo la domanda di spazi industriali moderni ma sta anche causando l’aumento di uno stock composto da spazi vecchi e di seconda mano.
 
La fiducia delle imprese in Europa, associata ad una forte liquidità, rimane al di sopra della media nel lungo periodo e sta ora iniziando a tradursi in nuovi flussi di investimento. Mentre ciò sta influenzando positivamente i livelli di attività all’interno dei mercati immobiliari, le strategie di espansione per gli utilizzatori industriali stanno rientrando molto gradualmente nell’agenda delle imprese.
 
“La domanda futura nel settore degli immobili industriali arriverà probabilmente da più ampie fasce di utilizzatori (ad esempio l’e-retail, o il nuovo settore energetico). Rispetto al 2010 stiamo iniziando ad osservare un moderato incremento della domanda in alcuni mercati, specialmente in Europa occidentale, e ci aspettiamo che ciò continui nel corso di tutto l’anno,” dichiara Vincent Lottefier, Head of Corporate Solutions EMEA di Jones Lang LaSalle.
 
Secondo lo studio di Jones Lang LaSalle, le condizioni future del mercato nella regione presentano sia prospettive di crescita che rischi di ricadute. La scarsità di spazi industriali moderni sta portando alla limitazione delle opportunità di scelta per gli utilizzatori, con i nuovi completamenti e la pipeline di offerta futura ai minimi storici in tutta l’area EMEA.
 
Nei prossimi 12 mesi si prevede che i completamenti in Europa occidentale saranno al di sotto della media quinquennale e che la maggior parte dell’offerta continuerà ad essere di tipo pre-let o built-to-suit.
 
Vincent Lottefier aggiunge: “La scarsità di spazi moderni porterà a condizioni di mercato più difficili per gli utilizzatori industriali nel prossimo anno; ci aspettiamo che gli incentivi diminuiscano e, mentre i prime rent sono ancora al di sotto del loro livello più alto, i tenant dovranno affrontare canoni di locazione in aumento nella maggior parte dei mercati europei dalla fine di quest’anno, a causa dei limitati livelli di offerta e della forte competizione per gli spazi.”
 
Jones Lang LaSalle sottolinea inoltre che la crescente inflazione, le misure di austerity e i tagli nel settore pubblico potrebbero avere un impatto negativo sulla crescita economica e della produzione industriale, sul potere d’acquisto dei consumatori e, infine, sulla fiducia delle imprese: i principali fattori che sostengono la domanda degli utilizzatori.
 
D’altra parte, gli utilizzatori non sono più focalizzati esclusivamente sui principali centri logistici dell’Europa occidentale e stanno invece guardando verso aree più lontane caratterizzate da una crescita costante nell’attività degli utilizzatori, particolarmente in alcuni mercati dell’Europa dell’est e nell’area MENA. Sia negli Emirati Arabi che in Arabia Saudita, ad esempio, l’attività degli utilizzatori è stata guidata dall’espansione, oltre che dall’ottimizzazione del network e si prevede che la competizione aumenti nei prossimi mesi. 
 
Alexandra Tornow, Head of EMEA Industrial Research di Jones Lang LaSalle, conclude: “Molti dei mercati negli Emirati Arabi sono stati guidati da dipartimenti governativi espansionistici e da agenzie governative. In Arabia Saudita, il settore pubblico ha dato slancio allo sviluppo industriale, mentre la domanda degli utilizzatori è stata guidata da imprese del settore privato. Nonostante la forte competizione, continua ad esserci una sostanziale saturazione a Dubai, in contrasto con Jeddah e Riyad dove la disponibilità di spazi è limitata.”
 
Roberto Piterà, Head of Logistics and Industrial Agency di Jones Lang LaSalle Italia, commenta la situazione nel nostro paese: “L’Italia è un’evidente conferma dei macro trend delineati a livello europeo. Si prevede che a fine anno l’andamento dell’assorbimento di spazi logistici raggiunga livelli mai registrati: circa 1 milione di mq contro i 700.000 del 2010. La domanda è spinta, dall’inizio di quest’anno, dalle grandi corporate interessate a localizzare in Italia i propri CEDI (Centri di Distribuzione) nazionali e per il Sud Europa. I nuovi sviluppi sono ancora molto rallentati, quindi si assiste ad un riassorbimento molto veloce degli immobili di grado A, mentre la situazione permane difficile per gli immobili di grado B e nelle location secondarie. Stiamo assistendo alla diminuzione degli incentivi e alla ripartenza delle operazioni built to suit, che dovranno necessariamente portare ad un aumento dei canoni entro fine anno, per rendere sostenibili le operazioni.”
 
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