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Milano

Gli Investimenti nel Settore Retail Cresciuti del 60% ca. in Europa nel Q4 2009

Nuovo studio di Jones Lang LaSalle


Milano, 4 febbraio 2010 – Secondo Jones Lang LaSalle, il volume degli investimenti registrato in Europa nel settore retail durante il quarto trimestre 2009 è stato di €4.5 mld (con 100 transazioni), quasi il 60% in più rispetto ai €2.9 mld (con 66 transazioni) del terzo trimestre 2009. Tuttavia, il volume complessivo registrato per l’anno 2009 è stato di €12.3 mld, una riduzione pari al 32% rispetto al totale 2008 di €18.2 mld.
 
Mentre gli alti costi e il difficile accesso al credito hanno limitato ancora il mercato, i volumi in Europa Continentale hanno raggiunto i €7.3 mld, una riduzione di oltre il 40% su base annuale. Ad ogni modo, verso la fine del 2009 l’attività si è ripresa, fino a raggiungere nel quarto trimestre 2009 un volume complessivo di €2.5 mld, con 65 transazioni, quasi il 40% in più rispetto al trimestre precedente.
 
Come previsto da Jones Lang LaSalle nel 2008, Regno Unito, Germania, Italia e Francia hanno continuato a dominare il mercato europeo degli investimenti nel settore retail, ciascuna con operazioni di valore superiore a €1 mld. Nel Regno Unito si è registrata l’attività maggiore nel corso del quarto trimestre, con più di 40 transazioni per un valore di €2 mld, quasi il doppio rispetto al terzo trimestre 2009. Due delle operazioni più significative sono state la vendita di un portafoglio di supermarket da parte di Tesco ad un fondo pensioni inglese per €427 mln (£386 mln) e la vendita del Silverburn Shopping Centre a Glasgow per €328 mln (£297 mln).
 
Con quattro operazioni per un totale di oltre €100 mln, quello tedesco è stato il mercato più attivo nel 2009 in Europa Continentale, con il 21% dei volumi complessivi transati. Il mercato nazionale in Germania è stato abbastanza sostenuto, come evidenziato da operazioni quali la vendita di una quota del Thier-Gelände Shopping Centre a Dortmund per €225 mln e del Mercado Shopping Centre ad Amburgo per €164 mln. Francia ed Italia hanno entrambe registrato un volume complessivo di circa €1.2 mld durante il 2009, con la Francia a quota oltre €500 mln nel quarto trimestre (inclusa la vendita del portafoglio dei negozi Decathlon da €115 mln).
 
Con il 56% delle transazioni complessive nel settore retail in Europa, i centri commerciali hanno rappresentato ancora il target principale per gli investitori, sempre focalizzati su prodotti prime nei principali mercati europei. In Europa Continentale è stato registrato il 66% dei volumi totali con €4.8 mld, rispetto al 55% del 2008 con €6.8 mld. Viceversa, gli investimenti nei retail park sono molto diminuiti, da €2.5 mld nel 2008 a €526 mln nel 2009. Ciò evidenzia la mancanza di uno stock qualitativamente elevato e la scarsa disponibilità di finanziamenti.
 
Gli investitori istituzionali sono stati i più attivi in Europa nel corso del 2009, registrando quasi un quarto dei volumi complessivi transati. In Europa Continentale i fondi hanno continuato a spingere il mercato con €1.8 mld transati, dei quali più di €0.5 mld in Germania, mentre il principale investitore è stato Union Investment. Sviluppatori non quotati e property company, impegnati nella ricapitalizzazione dei propri bilanci d’esercizio, sono stati i principali gruppi venditori in Europa nel 2009, registrando vendite per €2.9 mld, un quarto del volume totale del 2008.
 
La tendenza al ribasso dell’attività di investimento cross-border è stata confermata nel 2009, con gli investitori sempre più attratti dai propri mercati nazionali. Il 40% del volume totale degli investimenti in Europa Continentale ha visto almeno una delle parti operare al di fuori della propria nazione di origine, in diminuzione rispetto al quasi 67% del 2008 e al 76% del 2007. Ci aspettiamo che questo trend si inverta nel corso del 2010.
 
I portfolio deal nel 2009 hanno rappresentato il 22% dei volumi totali transati in Europa e sono aumentati di quasi un terzo verso la fine dell’anno, includendo 5 operazioni oltre i €100 mln, 3 delle quali di tipo sale & lease back
Davide Dalmiglio, Head of Retail Capital Markets per l’Italia, ha commentato: “Nell'ultimo trimestre del 2009 l’attività d’investimento da parte di alcuni Fondi internazionali è stata sostenuta specialmente dai risultati positivi della raccolta dei capitali. Tale interesse si è concentrato maggiormente verso centri commerciali di medie dimensioni dominanti nei propri bacini e consolidati. La conseguenza è stata una stabilizzazione dei rendimenti per i centri prime ed un rallentamento della crescita dei tassi per quelli secondari. Sebbene rallentata, continua ad allargarsi la forbice tra rendimenti dei centri commerciali e delle altre tipologie di schemi, parchi commerciali inclusi. In generale la percezione del rischio per il settore retail in italia è ritornata ad essere bassa grazie alla possibilità di diversificazione dello stesso e la maggior capacità di assorbimento degli spazi”.
 
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Note per i Redattori
 
Questa ricerca prende in esame tutte le vendite di centri commerciali, retail park e factory outlet centre registrate in Europa. La nostra analisi non include le high street ed ogni operazione di investimento con valore inferiore ai €5 milioni. La nostra analisi del segmento “Europa Continentale” non include i mercati UK & Irlanda.